18 settembre 2014 - Politica

“Ferrovia, cultura e blue economy per Ravenna”

Il “tour” di Bonaccini in Darsena

È iniziato oggi il lungo weekend che vede impegnato Stefano Bonaccini, candidato alle primarie PD per la presidenza della Regione, in un “tour” della Romagna, che si concluderà domenica 21 settembre alla festa del PD di Riccione. Il candidato, che si sta spostando fra le varie località tramite ferrovia, è partito da Rimini ed è arrivato alle 13.30 di oggi alla stazione di Ravenna, dove ad attenderlo c’erano autorità del territorio - tra cui l’assessore alla cultura Ouidad Bakkali, l’assessore al turismo e lavori pubblici Andrea Corsini, l’assessore all’urbanistica Asioli, l’assessore all’artigianato, agricoltura e industria Massimo Cameliani, il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, il sindaco di Cervia Luca Coffari – giornalisti, fotografi e cittadini interessati ad avere maggiori dettagli sul programma. Stefano Bonaccini, durante la “passeggiata” che lo ha portato dalla stazione alla Darsena e poi alla sede del Gruppo Ormeggiatori nel Porto di Ravenna, si è a lungo soffermato sui punti salienti della sua proposta politica. L’arrivo in treno è stato lo spunto per sottolineare l’importanza che all’interno del suo programma ricoprono le ferrovie: “L’obiettivo è di spostare sul mezzo collettivo la gran parte delle persone che oggi viaggiano su mezzo privato – ha spiegato Bonaccini - anche per favorire il decongestionamento degli assi viari. Tuttavia – ha continuato – è necessario realizzare l’intervento che riguarda E45 ed E55 che collegherebbe Ferrara mare a Ravenna”. Tra i punti toccati non poteva mancare la questione del Porto della città, che Bonaccini chiama “Porto dell’Emilia Romagna”, sulla quale ha dichiarato: “Sono già previsti stanziamenti, soprattutto per le azioni che andranno ad interessare i fondali. Per le infrastrutture sono decisivi i fondi europei. Per il periodo 2014-2020 l’Emilia Romagna ha intenzione di impiegarne per 2miliardi 400milioni”. Nel programma di Bonaccini è presente anche “un importante progetto di blue economy (economia del mare), che prevede la valorizzazione del “nostro Adriatico, con tutte le attività ad esso legate, dalla pesca al turismo, dalla difesa delle coste, alle nuove relazioni fra le regioni delle due sponde”. Capitolo a parte è quello degli “investimenti che dovranno essere fatti col superamento delle province. La Romagna si deve immaginare come un’area vasta – ha spiegato Bonaccini - se prendete le istituzioni, dal punto di vista degli enti locali, si può vedere come la nostra regione, nel panorama italiano, sia molto avanti nella loro unificazione. Il 90% dei nostri Comuni è già associato in Unioni: noi spingeremo molto affinché diventi il 100% con la messa in gestione associata dei servizi scolastici, sociali ecc., per razionalizzarli, implementarli ed efficientarli.  Dirò di più: intendiamo spingere molto sulle fusioni, che non vuol dire smantellare i municipi che rimangono, ma unire le forze”. Su Ravenna2019, invece, Bonaccini spiega: “La candidatura di Ravenna a Capitale della Cultura è un fatto straordinario, con un progetto di livello davvero internazionale. Bisogna sottolineare che non è solo Ravenna a candidarsi, ma la Romagna intera, in quanto 'area vasta'. Mi auguro che davvero possa farcela e comunque già essere fra le prime sei città selezionate fa capire il livello del progetto e quanto esso sia stato apprezzato. La cultura e il turismo devono essere al centro di una nuova economia – dichiara il candidato - Fondamentale a questo proposito è aumentare il turismo straniero: ciò si può fare solo vendendosi come prodotto territoriale unico, con le realtà associate, e con strutture politiche alle spalle che consentano velocità e rapidità nei processi di decisione e aggregazione. Rapidità che giunge solo attraverso un processo di sburocratizzazione, che è prioritaria nel mio programma. “Burocrazia zero” vuol dire eliminare tutti gli enti, le strutture, le posizioni dirigenziali e i procedimenti che non hanno una utilità effettiva, diretta o indiretta, per i cittadini”. Infine, sulla vicenda giudiziaria che lo ha visto indagato per peculato in merito alle cosiddette “spese pazze” del Consiglio regionale, Bonaccini ha dichiarato: “Ho portato le mie giustificazioni a quanto contestato. Ho massima fiducia nella magistratura e sono sereno”.

 

C.N.

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