12 ottobre 2010 - Ravenna, Cervia, Economia & Lavoro

Lidi, "Il vero problema rimangono le concessioni demaniali"

Il sindacato balneari: "Chiederemo anche di cambiare l’ordinanza sugli intrattenimenti"

Ripristinare il ballo domenicale
“SIB Confcommercio richiederà all’Amministrazione Comunale di ripristinare per la prossima stagione balneare, i trattenimenti danzanti nelle giornate domenicali”. Esordisce con queste parole il Presidente del Sindacato Graziano Parenti, secondo il quale la concessione da parte del Sindaco Matteucci non implicherebbe un abbassamento della guardia nei confronti del contrasto agli eccessi e alla lotta allo sballo.

“D’altronde – prosegue Parenti – questa è stata sempre la nostra linea di condotta, espressa in numerosi incontri e richieste all’Amministrazione comunale; ritengo che su questo punto, la nostra posizione sia sempre stata chiara ed evidente, ben prima delle varie manifestazioni di spiaggia, che nulla hanno aggiunto alle nostre richiesta”.

"Condividendo le misure adottate dalle Istituzioni e dalle Forze dell’Ordine per cercare di contenere gli eccessi e il mancato rispetto delle regole, SIB Confcommercio ritiene maturi i tempi per una rivisitazione dell’Ordinanza comunale sul tema delle varie forme di trattenimenti negli stabilimenti balneari e oltre al ripristino del ballo domenicale, richiederà inoltre, che nelle serate in deroga, alla data del 1° luglio (Notte Rosa 2011), venga anche aggiunta la serata di sabato 2 luglio".

La problematica delle concessioni demaniali
"Ordinanze comunali a parte, il Sindacato Balneari Confcommercio, intende comunque concentrare tutte le proprie energie, riguardo la drammatica e preoccupante problematica delle concessioni demaniali. Forse non tutti – continua Parenti – si sono ancora resi conto fino in fondo dell’esiziale pericolo che sta correndo la nostra categoria. Se non si riuscirà a trovare una soluzione alla Direttiva Comunitaria che impone al Governo del nostro Paese la messa a gara delle attuali concessioni demaniali con la modalità di evidenza pubblica, l’intero settore balneare nazionale, verrà letteralmente spazzato via. La Direttiva Europea Bolkenstein e la conseguente abrogazione del diritto di insistenza, hanno creato tra gli operatori un clima di assoluta incertezza, riguardo la loro facoltà di potere mantenere la titolarità delle proprie concessioni demaniali e delle loro imprese. A riprova di tutto questo basti considerare che, secondo stime nazionali effettuate dal nostro Sindacato nazionale, negli ultimi due anni, la percentuale degli investimenti e delle ristrutturazioni nel settore, è diminuita del 70%!”

 

"Secondo SIB Confcommercio, questa è la vera battaglia da condurre, affinché le varie Istituzioni, si rendano conto dell’assurdità dell’attuale Direttiva Comunitaria, la quale, se non dovessero subentrare cambiamenti, concorrerà a fare scomparire una delle eccellenze dell’Italia nel mondo. Pretendiamo che da parte del Governo del nostro Paese, vi sia l’effettiva volontà di fare comprendere a Bruxelles, la peculiarità e unicità del sistema balneare italiano, il quale non può venire assimilato a quelli di nessun altra Nazione Europea. Se in ambito di Comunità Europea questo è stato giustamente fatto per altri settori economici, non si comprende davvero l’arrendevolezza delle nostre Istituzioni, nei confronti di una normativa, che rischia di azzerare un comparto trainante dell’offerta turistica italiana”. Dopo l’entrata in vigore nell’estate scorsa del Decreto sul federalismo demaniale, a maggiore ragione SIB Confcommercio, richiederà con insistenza allo Stato e alle Regioni, ai politici e Parlamentari locali e nazionali, la collaborazione e il sostegno incondizionato, nei confronti delle giuste istanze della categoria balneare".

 

“Come abbiamo sempre dimostrato – conclude Parenti – massimo sarà il nostro impegno, in merito al confronto con il Comune, affinché, con senso reciproco di responsabilità, si affrontino le varie problematiche del settore balneare, dalle varie Ordinanze, alla protezione del nostro litorale, oltre a una più snella ed efficace gestione del Nuovo Piano dell’Arenile. Vorrei comunque ricordare a tutti gli addetti del settore, che sopra le nostre teste si sta giocando una partita fondamentale per la nostra sopravvivenza. Se ne usciremo sconfitti o abbondantemente ridimensionati, non avremo più a disposizione neppure tempi e modalità per discutere e interrogarci sulle varie Ordinanze del Sindaco; su questo, ritengo che tutti dovremmo attentamente riflettere”.
 

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