23 ottobre 2009 - Ravenna, Politica

"La famiglia Caraccioli dovrebbe avere l'alloggio d'emergenza"

Ancisi (LpRa) si scaglia contro il sindaco: "Ha dato informazioni sbagliate"

Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, parla della vicenda "Caraccioli", la famiglia che la scorsa settimana ha occupato la sede del Municipio dopo essere stata sfrattata: "La vicenda non è stata affrontata correttamente dal sindaco stesso, al punto che è stata data ai lettori della stampa locale un’informazione sbagliata".

"Il sindaco - continua Ancisi - non conosce le norme del proprio stesso Comune – dettate tra l’altro dalla legge regionale – che richiedono sì 2 anni di residenza a Ravenna per l’inserimento nelle graduatorie utili alla assegnazione delle case popolari, ma consente di assegnare temporaneamente, fino a 2 anni rinnovabili, alloggi per un massimo del 20 % di quelli disponibili a famiglie in condizione di “emergenza abitativa”, anche se non sono in graduatoria, anche se sono a Ravenna da pochi mesi".

"Questa riserva di alloggi è largamente utilizzata, per famiglie anche straniere, al punto che, in conseguenza della crisi economica che colpisce gravemente molti nuclei, il limite del 20% risulta ampiamente superato. L’alloggio provvisorio diventa poi definitivo, non appena le famiglie assegnatarie entrino in graduatoria".

"La famiglia Caraccioli rientra largamente nell'emergenza abitativa, perché ha in corso uno sfratto esecutivo (il primo criterio in ordine d’importanza) e perché, oltre ai coniugi, comprende 2 figli minorenni (che è la terza condizione tra le priorità)".

"Non escludo che possano esserci altre motivazioni per negare ai Caraccioli un alloggio di emergenza. Le si espongano quali sono, se è possibile, ma il sindaco eviti di darne una non veritiera, oltretutto cogliendo l’ennesima occasione per gonfiarsi il petto con la stella da sceriffo, proclamando l’inflessibilità - in realtà molto a corrente alternata – con cui la sua amministrazione imporrebbe il rispetto delle norme".
 

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