10 dicembre 2010 - Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo, Agenda, Economia & Lavoro

Si riunisce il tavolo economico provinciale 2010

Un'iniziativa promossa da Provincia, Comuni di Ravenna e di Faenza, Autorità Portuale e Camera di Commercio

"Le istituzioni a confronto con le forze economiche e sociali", è il titolo della Conferenza economica provinciale 2010 promossa da Provincia, Comuni di Ravenna e di Faenza, Autorità Portuale e Camera di Commercio. L'evento si svolgerà lunedì 13 dicembre dalle 9 alle 17,30 nella Sala Cavalcoli della Camera di Commercio.

Dopo un percorso preparatorio - 400 gli interlocutori coinvolti - caratterizzato dal coinvolgimento e dal contributo di esperti e rappresentanti delle forze economiche e sociali, del mondo dell'impresa, della formazione e della ricerca, la provincia si avvia all'appuntamento conclusivo della Conferenza Economica.

"Qualità dello sviluppo e del lavoro, apertura ai mercati e alle persone, responsabilità verso il territorio e nell'uso delle risorse sono le chiavi di lettura del documento che gli enti promotori, col contributo scientifico di Nomisma, presentano alla comunità con l'intento di avviare un vasto confronto sulle strategie e le linee di azione per lo sviluppo economico nei prossimi anni" spiegano gli organizzatori.

Dopo i saluti di Fabrizio Matteucci Sindaco di Ravenna e di Gianfranco Bessi Presidente Camera di Commercio di Ravenna, i lavori si apriranno con le comunicazioni dei gruppi di lavoro.

Introdurrà i lavori Claudio Casadio vicepresidente della Provincia. Saranno poi presentati i rapporti “La Conferenza Economica della provincia di Ravenna 2010” da Luciano Sita, vicepresidente Nomisma; "Sistemi industriali, Green economy, internazionalizzazione, semplificazione, risorse umane, welfare" da Luigi Scarola, Nomisma; "Porto di Ravenna e reti della mobilità e della logistica per lo sviluppo provinciale e regionale" da Marco Spinedi, consulente di Nomisma.

Seguiranno gli interventi di Giuseppe Parrello Presidente Autorità Portuale di Ravenna, Matteo Casadio, assessore alle attività produttive del Comune di Ravenna, Maurizio Filipucci Sindaco di Conselice referente per le attività economiche dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Giovanni Monti in rappresentanza delle centrali cooperative, Mauro Cassani in rappresentanza di CNA e Confartigianato, Tomaso Tarozzi in rappresentanza di Confindustria Ravenna, Riberto Neri in rappresentanza delle Organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL e Dario Braga Prorettore alla Ricerca Università di Bologna.
Vasco Errani Presidente della Regione Emilia-Romagna chiuderà i lavori della mattinata.

I lavori riprenderanno nel primo pomeriggio (14,30) con altre comunicazioni dei gruppi di lavoro su: "Percorsi di sviluppo del sistema agroalimentare alla luce dei nuovi scenari evolutivi" da parte di Denis Pantini, Nomisma, e sulle "Nuove sfide del sistema turistico ravennate" da parte di Maria Cristina Perrelli Branca, Nomisma.

Interverranno: Andrea Bardi Fondazione Istituto sui Trasporti e la logistica, un rappresentante delle Associazioni Agricole; Giovanni Malpezzi Sindaco di Faenza, rappresentante delle Associazioni del Turismo e Commercio; Emma Ponzi Presidente dell' Unione dei Comuni di Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme e, infine, Roberto Zoffoli Sindaco del Comune di Cervia
La fine dei lavori è prevista per le 17,30 allorchè prenderà la parola Francesco Giangrandi Presidente della Provincia.

"Abbiamo bisogno nonostante la crisi economica tuttora in atto, di dare più certezze al nostro futuro. E questo è possibile solo se riconfermiamo che tale futuro debba essere caratterizzato da uno sviluppo di qualità, di apertura e di nuove e collettive assunzioni di responsabilità" : questo è il primo commento di Claudio Casadio, vicepresidente e assessore alle attività produttive della Provincia, che in questi giorni ha messo a punto le cartelle- progetti che verranno presentati alla comunità ravennate nel corso della conferenza di lunedì prossimo.

"Lo sviluppo locale- aggiunge Casadio - è un processo di cooperazione e cambiamento che comprende oltre l'economia, la società, la cultura, la pubblica amministrazione e l'ambiente. Abbiamo lavorato in questi mesi di preprazione della conferenza con gli attori del territorio sull'identità locale, per mettere in relazione tutta la ricchezza e il patrimonio sociale che è rappresentato dal nostro sistema socio-economico che ha fatto sua, già da tempo, una cultura della programmazione territoriale. Programmazione che vogliamo sempre più capace di superare i confini provinciali . Potremo vincere sfide importanti , quanto più sapremo superare campanilismi e rotte di corto raggio. E questo è vero per le infrastrutture, sul fronte dell'economia e del welfare, ma anche per la cultura , dove, in particolare , c'è bisogno oltre che di valorizzare i nostri beni culturali impegnarci per un sistema integrato avanzato ".

I temi che saranno oggetto della conferenza economica sono le priorità che i vari gruppi di lavoro hanno saputo evidenziare: misure di semplificazione; investire nelle risorse umane e nell'occupazione; servizi a sostegno dei processi di internazionalizzazione; azioni di marketing territoriale; sviluppo dei tecnopoli, della green economy; sostegno alla nascita della cittadella della nautica; miglioramento dei collegamenti ferroviari, stradali, del porto; interventi delle infrastrutture portuali, dei trasporti; estensione della banda larga; valorizzazione dei circuiti agroalimentari locali e progetti di ospitalità e turismo, nuovo welfare.

"Non è un libro dei sogni. E non vogliamo nascondere le difficoltà che ci sono dietro una foglia di fico. Le scarse risorse pubbliche e i vincoli di spesa sono certamente problemi con cui dobbiamo fare i conti. Ma non possono essere la base per una politica delle rinunce. Chiediamo in questo senso una maggiore disponibilità dei privati, del sistema bancario, del terzo settore a instaurare nuovi rapporti di collaborazione con le amministrazioni locali che si impegneranno, nel rispetto di quella programmazione condivisa a cui crediamo, a semplificare la proprie procedure decisionali e a fare scelte chiare e precise".
 

Aderiscono all'iniziativa: Regione Emilia Romagna, Università di Bologna, i Comuni e le Unioni dei Comuni della Bassa Romagna e di Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme, oltre al Tavolo dell' Economia e dell' Occupazione.

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