26 ottobre 2009 - Ravenna, Economia & Lavoro

"In costante crescita i marittimi che arrivano al porto"

Mingozzi: "Occorrono servizi diversificati in termini di lingue parlate e più collegamenti tra porto e città"

Il vicesindaco Giannantonio Mingozzi è intervenuto questa mattina alla sala Mesini di via di Roma alla presentazione della ricerca realizzata dall’associazione Stella Maris sui servizi operanti nei principali porti italiani, dal titolo “Il benessere dei lavoratori del mare”.

L’indagine è stata illustrata da don Giacomo Martino, direttore dell’Apostolato del mare e della fondazione Migrantes. Oltre a Mingozzi è intervenuto anche l’arcivescovo Giuseppe Verucchi. Erano inoltre presenti i principali esponenti delle imprese operanti nel porto, nonché rappresentanti dell’Autorità portuale, della Compagnia portuale, del Propeller, delle forze di polizia, delle organizzazioni sindacali.

Dopo aver ringraziato padre Pietro Gandolfi, responsabile di Stella Maris Ravenna, che assiste quasi cinquemila marittimi ogni anno per le loro necessità essenziali e in particolare per problematiche di natura familiare e di collegamento in tutto il mondo con i coniugi, Mingozzi ha ricordato che negli ultimi quindici anni sono state almeno dodici le navi mercantili bloccate a Ravenna e i cui equipaggi sono stati soccorsi grazie all’intervento di Stella Maris, con il concorso, in alcuni casi, della raccolta di fondi promossa da Curia e Comune.

“Dall’analisi dell’indagine presentata questa mattina – commenta Mingozzi - si evince che sono 92.500 i marittimi che l’anno scorso hanno toccato il porto di Ravenna, e sono in costante crescita. Già da due anni si sono poi superate le quattromila navi di media annuale. La ricerca evidenzia come i marittimi che sbarcano a Ravenna siano per il 22 per cento di nazionalità italiana; seguono poi il 20 per cento di filippini, il 12 di greci, e ancora indiani, indonesiani e ucraini. Con quest’insieme di nazionalità occorrono servizi diversificati in termini di lingue parlate e soprattutto di accentuazione dei collegamenti tra il porto e la città. E’ proprio su questo aspetto che stiamo lavorando con il comitato per il welfare ‘Gente di mare’, tra i primi interlocutori in grado di rappresentare le esigenze degli utenti e dei marittimi. Aumento delle corse del trasporto pubblico in via Baiona, un piccolo spaccio in area portuale, il mantenimento del pulmino che oggi serve i terminal in sinistra canale, sono alcuni degli impegni che stiamo affrontando con la collaborazione di imprese ed enti operanti nel porto, e la ricerca presentata oggi, che ci colloca in una posizione media rispetto agli altri principali porti italiani, conferma che dobbiamo aumentare i servizi rivolti al singolo marittimo, alle sue esigenze quotidiane, come maggiori disponibilità di telefoni con collegamenti internazionali e soprattutto favorire la mobilità verso il centro. Alcune di queste esigenze verranno risolte anche nell’ambito delle offerte che il nuovo centro direzionale in costruzione sta predisponendo”.
 

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