14 dicembre 2010 - Ravenna, Cultura, Eventi

"Punta Corsara" vince il Premio Ubu

Al Piccolo di Milano premiato il progetto diretto da Marco Martinelli a Scampia

È stato consegnato ieri sera al Piccolo Teatro di Milano il "Premio Speciale Ubu" a Punta Corsara, il progetto della Fondazione Campania dei Festival nato da un’idea di Rachele Furfaro. L'iniziativa, nel suo primo triennio, dal 2007 al 2009, ha visto alla direzione artistica Marco Martinelli, drammaturgo e regista del Teatro delle Albe, e alla direzione organizzativa Debora Pietrobono. Nel 2010 entrambi i direttori hanno passato il testimone ai loro giovani allievi, Emanuele Valenti e Marina Dammacco.

La giuria, composta da cinquantadue critici e studiosi e diretta da Franco Quadri, ha assegnato il più importante riconoscimento italiano per il teatro a Punta Corsara in quanto – come si legge dalle motivazioni – "progetto coraggioso, capace di lavorare sul territorio con un respiro nazionale incrementando un ricambio generazionale, sia sul versante artistico che su quello tecnico e organizzativo, di cui il nostro paese ha davvero bisogno".

Punta Corsara è nata dall’esperienza triennale di Arrevuoto (a sua volta Premio Speciale Ubu 2006), progetto diretto da Martinelli che vide la "non-scuola" ravennate delle Albe portare la sua pratica teatrale anti-accademica a Scampia e Napoli. Centinaia di adolescenti presero parte ai laboratori teatrali condotti da Martinelli e dai suoi collaboratori, ravennati e napoletani, entusiasmando pubblico e stampa specializzata.
Per proseguire l'esperienza si è costituita nel 2007 Punta Corsara, che ha ereditato la ricchezza dell’esperienza precedente, facendosi “bottega d’arte” per un gruppo scelto di quei giovanissimi che avevano partecipato ad Arrevuoto e che, forniti di borse di studio, sono cresciuti nella relazione con tanti altri “maestri” chiamati a Scampia da Martinelli (basti ricordare, tra gli altri, Marco Paolini e Armando Punzo, Danio Manfredini e Claudio Morganti).

Si è formato così un gruppo stabile che oggi annovera al suo interno giovani attori, tecnici e organizzatori, capaci nei diversi “mestieri del teatro” e in grado di gestire la sala dell’Auditorium di Scampia, il quartiere napoletano in cui vivono.

 

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