18 dicembre 2010 - Ravenna, Faenza, Lugo, Cronaca

Da Provincia e tribunale un aiuto per i lavoratori colpiti dalla crisi

Firmato il protocollo che consentirà ad alcuni di lavorare per la giustizia

Provincia, tribunale e procura della Repubblica insieme per dare un aiuto a chi si trova in cassa integrazione, in mobilità o comunque gode di ammortizzatori sociali.
Porterà un doppio beneficio il protocollo siglato ieri tra il presidente della Provincia Francesco Giangrandi, il presidente del tribunale Bruno Gilotta e il procuratore capo Roberto Mescolini.
A giorni verrà aperto il bando che consentirà ai lavoratori in difficoltà di entrare in una lista da cui il tribunale e la procura della Repubblica sceglieranno 5 persone che andranno a svolgere compiti amministrativi che snelliranno la mole di lavoro al palazzo di giustizia.

L’operazione sarà sostenuta finanziariamente dalla Provincia, che contribuirà con 500 euro lordi mensili per ogni lavoratore, il quale così potrà riportare le sue entrate a un livello simile a uno stipendio medio.
Il tribunale utilizzerà queste nuove risorse nell’ufficio del giudice di pace, nel settore del contenzioso, nella riorganizzazione del sistema delle copie e nell’ambito dibattimentale. La procura, invece, destinerà il nuovo addetto alla segreteria.
L’importanza di poter contare su questa nuova forza lavoro è illustrata in particolare da un dato, fornito da Gilotta: nella sezione dibattimentale ci sono 38mila iscrizioni che attendono di essere registrate.
Non si tratta, come sottolineano all’unisono il presidente del tribunale e il procuratore Mescolini, di inefficienza del personale, “che spessa lavora anche oltre l’orario”, ma di carenze oggettive. Dal 1° gennaio, al tribunale di Ravenna saranno impiegati 58 amministrativi, più 8 a Lugo e altrettanti a Faenza. “Il problema è che si è bloccato il turn over prima di modernizzare e rendere più efficiente il sistema”. E’ dal 1993 che non viene assunto un nuovo impiegato “e senza amministrativi difficilmente un ufficio può essere efficiente. Apprezziamo quindi molto questa convenzione e lo sforzo della Provincia di farsi carico di questa iniziativa a favore di un mondo, come quello della giustizia, percepito come molto distante dai cittadini”.

Quella di ieri è stata inoltre l’occasione per firmare un altro protocollo. Questa volta a beneficiarne sarà la Provincia, mentre gli interessati saranno gli incauti guidatori sorpresi al volante con un tasso alcolico per il quale è prevista, oltre alla sanzione amministrativa, la denuncia penale. A loro, su richiesta, il giudice di pace potrà applicare la pena del lavoro di pubblica utilità (prevista dal decreto legislativo 274 del 28 agosto 2000), consistente nel prestare la propria attività senza ricevere retribuzione. Da parte sua, la Provincia ha dato disponibilità ad accoglierne tre, che svolgeranno lavori pubblici preferibilmente legati alla sicurezza stradale. 

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