21 dicembre 2010 - Ravenna, Cronaca

Distributore dismesso, bonifica al via

Ancisi: "Merito anche di Lista per Ravenna"

Il distributore dismesso di via Circonvallazione al Molino, che qualche giorno fa era stato oggetto di un intervento del capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancsi, ha ancora pochi giorni di vita. Dovrebbero iniziare entro dicembre, infatti, i lavori di dismissione. A spiegarlo è il Comune, che fa sapere che l’iter procedurale, attivato dalla concessionaria Shell fin dalla scadenza della concessione, a fine 2004, è estremamente complesso e articolato. Della rimozione dell’impianto si occuperà una ditta di Monza, la Orec Cantieri.
I lavori avranno la durata complessiva di circa due settimane e dovrebbero essere completati entro gennaio 2011, salvo imprevisti .
Contestualmente, l’amministrazione comunale ha già avviato il percorso che dovrà portare alla riqualificazione dell’area (che ospiterà pubblici esercizi, informazioni turistiche e servizi igienici).

Ancisi è però tornato sul tema, affermando che “magicamente, pochi giorni dopo la presentazione dell’interrogazione, l’area è stata transennata ed è apparso un cartello di cantiere in cui si annunciano, con inizio il 13 dicembre, lavori di “Dismissione impianto carburanti Shell”. Oggi è uscito un comunicato stampa dell’amministrazione, volto a giustificare il ritardo, quasi che l’avvio dei lavori sia avvenuto solo ora per impedimenti oggettivi, e non certo a seguito dell’iniziativa di Lista per Ravenna.
Spiacente di dimostrare, che non è proprio così. Intanto, prima dell’interrogazione, avevo sollevato il problema, per iscritto, presso gli uffici competenti del Comune fin dal 17 novembre. Affermare, poi, che la necessità di “rispettare quanto disposto dalle normative regionali in materia di problematiche ambientali” abbia comportato un iter procedurale di sei anni, vorrebbe dire che quelle normative fanno il male più che il bene dell’ambiente che richiede di essere risanato. La concessione è scaduta il 31 dicembre 2004. Solo nel 2007, la Shell ha prodotto il rapporto geologico ambientale richiesto per la dismissione dell’impianto. La denuncia di inizio attività (DIA) del 18 marzo 2008 non ha potuto avere seguito perché la documentazione presentata dalla SHELL era carente. La nuova DIA, presentata il 9 febbraio 2009, è stata dichiarata ammissibile, ma solo il 10 dicembre 2010 (cinque giorni dopo la pubblicazione della mia interrogazione) la SHELL ha comunicato che avrebbe iniziato i lavori. Nel frattempo, la Shell non aveva ottemperato, entro i 90 giorni concessi, alla diffida del Comune di effettuare la bonifica dell’area.
Dunque, l’enormità del ritardo è imputabile, in parti uguali, alla Shell, che se l’è presa con comodo, e al Comune, che ha lasciato correre troppo a lungo. Difficile sostenere, infine, che Lista per Ravenna, sbattendo la vicenda sui giornali, non abbia dato la scossa decisiva.  

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