3 gennaio 2011 - Ravenna, Cultura, Eventi, Spettacoli

Il Teatro delle Albe sbarca a New York

"Ouverture Alcina" ospite al Coil Festival

Il Teatro delle Albe fa tappa nella Grande Mela. "Ouverture Alcina", il lavoro che vede al centro la figura di Ermanna Montanari, sarà infatti ospite dal 5 al 10 gennaio (pausa l’8 e il 9) del Coil Festival, il prestigioso festival internazionale della città di New York, inserito all’interno del progetto "Italian Contemporary Art Scene 2011".
 

Insieme ai Motus, che presenteranno Too Late! (antigone) contest#2 all’Under the Radar Festival, il Teatro delle Albe partecipa a questo importante progetto triennale che punta a sostenere i gruppi a farsi conoscere e a promuoversi negli Stati Uniti e in Nord America, territori molto difficili da penetrare per gli artisti italiani, ma molto vitali e stimolanti.
 

Sostenuto e promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione stabile pubblico regionale, da sempre attento ad accompagnare e sostenere nel loro percorso creativo le eccellenze della scena teatrale contemporanea regionale, il progetto è reso possibile grazie al fondamentale contributo di Regione Emilia Romagna e dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, e prevede nei prossimi anni la partecipazione di diversi artisti italiani.
 

"Ouverture Alcina", che replicherà il 5, 6, 9 e 10 gennaio al Performance Space 122 del Coil Festival, è una performance vocale intorno alla figura della maga ariostesca, un’alchimia profonda e sorprendente, che fa dell’“incomunicabilità” di una lingua “ultralocale” come il dialetto romagnolo il proprio punto di forza, trasmutandolo in musica. È il “canto” immobile di una ferita d’amore: nessuna azione, nessuno spettacolo, solo un fantasma che grida un dolore immedicabile.
 

Ermanna Montanari – che con la sua vocalità magnetica si è aggiudicata ben quattro Premi Ubu come "migliore attrice italiana", e a cui è affidata nel 2011 la direzione artistica Festival di Santarcangelo – ha creato dal testo di Nevio Spadoni, con la regia di Marco Martinelli, questa performance-concerto, in cui il teatro si sprigiona dal combattimento tra la voce e le musiche elettroacustiche appositamente composte da Luigi Ceccarelli.
 

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