4 gennaio 2011 - Ravenna, Cronaca

"Quel degrado lo avevamo segnalato da tempo"

Benzoni (LpRa): "Chiarezza dopo la nota dell'amministrazione"

“Quella situazione di degrado era già stata segnalata da Lista per Ravenna”. Gianluca Benzoni interviene dopo la nota con cui ieri il Comune ha dato notizia dell’intervento antidegrado nella ex pesa pubblica delle Bassette.

“In una recente nota leggo: ‘….l’intervento antidegrado in via Manlio Monti alle Bassette è scattato dopo la denuncia di un dirigente del comune’. Per una giusta informazione tengo a precisare che, come esponente di Lista per Ravenna, avevo pubblicamente denunciato nei quotidiani la grave situazione di degrado il 22 novembre scorso (leggi articolo) con tanto di foto.

La mia denuncia per la verità non fu inviata a cuor leggero, tant’è che esitai diversi mesi prima di attivarmi nella vana convinzione che non fosse necessario presentare la richiesta di un intervento antidegrado così grave ed evidente. Infatti, sollecitato dai numerosi comunicati stampa tesi a valorizzare ed enfatizzare il servizio antidegrado, ero totalmente fiducioso che una situazione così manifesta non potesse sfuggire agli ordinari controlli di monitoraggio disposti dal servizio de quo.

Trascorsi diversi mesi, vista l’indifferenza dell’amministrazione, basito dall’incongruenza fra il dire e il fare, ho ritenuto doveroso inviare una denuncia pubblica a cui stampa e quotidiani hanno dedicato ampio spazio.

Oggi doppia delusione: prima quella di acquisire consapevolezza della cecità del servizio antidegrado, poi quella di leggere che la polizia antidegrado si è mossa grazie a una denuncia di un dirigente comunale.

Alla luce di quanto sopra, a noi che oggi rappresentiamo l’opposizione, non ci rimane altro che chiedere di conoscere il nome di questo autorevole dirigente comunale al quale la polizia antidegrado ha dedicato attenzione, e consentire in tal modo che anche a noi sia offerta la possibilità di percorrere quella stessa via preferenziale per avere dei riscontri alle rilevate criticità di pubblico interesse.

Aggiungo anche che, se questi episodi sono riflesso del principio di democraticità, così come inteso a livello locale, all’opposizione del comune di Ravenna non rimane altro che parlare per tramite di qualche soggetto ‘preferito’ dalla maggioranza per rendere l’illusione alla cittadinanza che a loro tutto si debba riconoscere.

Però bisogna anche ammettere che un passo avanti è stato fatto rispetto a qualche tempo, fa quando le nostre richieste rimanevano totalmente senza voce; infatti oggi qualcosa è cambiato; oggi usa che qualcuno gradito all’amministrazione, facendo proprie le nostre segnalazioni, acquisisca ampio spazio per essere ascoltato e apprezzato.

Ma il cittadino che non si lascia abbagliare dagli specchietti per le allodole, non si lascia deviare da questi ‘giochetti’. Sa, e ben comprende, quanto prezioso e utile sia il nostro contributo nella amministrazione di questa città”. 

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