29 ottobre 2009 - Ravenna, Politica, Sanità

"Prendersi cura del paziente"

Secondo il consigliere Spadoni, "Il successo della terapia passa attraverso la buona relazione"

Il consigliere comunale Gianfranco Spadoni chiede all'Ausl un nuovo approcio al paziente, col quale secondo lui non c'è più un solido "rapporto umano": "Recentemente il direttore generale dell’Ausl di Ravenna Tiziano Carradori ha manifestato il desiderio di sviluppare nel corso del suo mandato, iniziative tese ad aumentare il livello di qualità dei servizi erogati".

"Conveniamo che ad un netto miglioramento del bilancio economico, ad uno sviluppo degli investimenti strutturali e delle tecnologie diagnostico – strumentali, occorra fare leva sulla dimensione umana e sulla questione etica in rapporto alle azioni da parte del personale sanitario in favore della persona umana. La buona relazione con il paziente diventa un elemento preponderante per il successo terapeutico, ma va altresì chiarito come accanto ad un aumento della qualità della vita debba migliorare inevitabilmente la qualità dei rapporti, dei sentimenti e dei valori. Il malato, dunque, con i suoi diritti fondamentali resti al centro della programmazione e delle prestazioni, partendo dal principio fondamentale della libera scelta del luogo di cura".

"L’obiettivo primario - continua Spadoni - deve essere quello di aumentare la qualità dei servizi e dei livelli di umanizzazione per dare maggior senso e calore ai protocolli clinici, alle prestazioni e alle procedure, divenute ormai meri tecnicismi spesso routinari. Una sorta di lavoro a catena esteso a tanti numeri bisognosi di cure: un approccio che non possiamo approvare proprio perché la persona e si suoi diritti deve restare al centro delle politiche socio sanitarie".

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