30 ottobre 2009 - Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo

"Scuola, tagli senza precedenti"

Pagani (Pd): "Questo è lo scenario delle proteste dei ragazzi"
"Sono passati diversi mesi - commenta Alberto Pagani, segretario provinciale del Partito democratico - da quando i rappresentanti locali del PDL avevano espresso il massimo impegno per garantire alla scuola pubblica le giuste risorse per fronteggiare i tagli senza precedenti che Tremonti aveva imposto alla Gelmini, e da allora nulla è cambiato, con effetti negartivi, che sono sotto gli occhi di tutti". 

"Gli studenti - continua Pagani - non ci stanno, tantissimi genitori non ci stanno, tantissimi precari e insegnanti di ruolo non ci stanno: il tema vero è che la Gelmini sta attaccando pesantemente la scuola italiana e anche a Ravenna ne vediamo gli effetti. La Gelimi taglia senza cambiare nulla, non siamo di fronte a una riforma articolata, ad idee educative e organizzative contrapposte, stiamo assistendo a tagli su tutti i fronti che rendono povera la scuola, poveri i nostri figli, e povere migliaia di famiglie, ravennati e italiane.

Questo è lo scenario nel quale si propongono le occupazioni e le proteste dei ragazzi. Le nostre scuole devono autotassarsi perchè non ci sono i fondi per avere il materiale minimo per fare attività, non parliamo di materiale per una scuola di eccellenza ma degli standard minimi. Gli insegnanti sono troppo pochi, così di fronte alle minime malattie dei docenti assistiamo a decine di ragazzi parcheggiati in una sola aula con un solo docente, le attività di laboratorio e gli approfondimenti, così come le gite scolastiche, rischiano di saltare per il problema delle compresenze, i supplenti devono ancora ricevere gli stipendi dello scorso anno scolastico, tanti precari sono a casa e in tempi di crisi possiamo immaginare che cosa significhi: ma che scuola sta costruendo la Gelmini?

Quale modello educativo questa destra sta sottoponendo ai nostri figli? Nella storia della Repubblica non è mai stato toccato un livello così basso, di fronte ad una crisi drammatica che ci imporrebbe ( lo dice il buonsenso, non serve lungimiranza) di investire sulla conoscenza noi abbiamo un Governo che mette in ginocchio la scuola pubblica e non rispetta nemmeno gli occordi presi con la scuola privata. Invece che chiedere l'intervento di magistrati e forze dell'ordine per impedire ai ragazzi di protestare, gli esponenti locali del PDL farebbero bene a monitorare in che condizioni la Gelmini sta riducendo la nostra scuola e fare di tutto per impedire che ciò avvenga. Mi auguro che alla protesta dei ragazzi faccia eco anche una mobilitazione delle famiglie che osservano questa triste situazione e troppo spesso si rifugiano nella rassegnazione. Serve un impegno di tutti per arrestare questa distruzione scolastica, per il bene della comunità e per garantire un futuro migliore ai nostri figli".

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.