1 febbraio 2011 - Ravenna, Politica

"Un bilancio difficile per il nostro Comune"

Il commento del sindaco Fabrizio Matteucci

Durante il consiglio comunale di ieri sera il sindaco Fabrizio Matteucci è intervenuto per commentare il documento che detta le regole finanziarie per il 2011 del Comune di Ravenna.

"Un bilancio di tempi duri - ha dichiarato il primo cittadino. La combinazione dei tagli governativi e dei vincoli del Patto di Stabilità, che fissa come nostro obiettivo un attivo di 10 milioni nel 2011, ci costringe ad una forte riduzione della spesa e mette a rischio il nostro impegno sugli investimenti".
 

Matteucci ha sottolineato come sia stata salvaguardata la spesa per i servizi sociali (10 milioni di trasferimenti alla Asp) e per quelli educativi (200mila euro all’Istituzione istruzione e infanzia), anche se su questo fronte non mancano le critiche. I sindacati, infatti, fanno notare che 10 milioni fosse la cifra del bilancio previsionale 2010, che poi durante l’anno si è rivelata insufficiente. Su questo fronte, le organizzazioni sindacali stimano un disavanzo di circa 600mila euro.
 

Il sindaco ha poi voluto sottolineare lo stato di salute dei conti di palazzo Merlato - "abbiamo un debito di 459 euro pro capite, pari a un terzo della media nazionale" - e ricordare l’impegno per ridurre le liste d’attesa negli asili nido e nelle scuole materne. "In tre anni abbiamo ridotto del 50% le liste d’attesa nei nidi e delle materne. Nella fascia da 0-3 anni i bambini residenti sono aumentati dell’ 8,7% passando dai 3.985 dell’anno scolastico 2006-2007 ai 4.332 del 2008 -2009. L’ offerta di posti nello stesso periodo è passata da 1.125 a 1.268. I costi dei nidi a gestione diretta del Comune comprensivi del costo degli insegnanti sono passati da 3,98 milioni di euro a circa 4,35 milioni di euro. Nella fascia da 3-6 anni, nell’ anno scolastico 2009-10 è stato proposto un posto a tutti i bimbi che erano in lista di attesa".
 

Sul fronte della famiglie in difficoltà, il bilancio conferma i fondi Irpef e Tia e il fondo sociale per l’affitto (230mila euro), insieme alla lotta contro i “furbetti” dell’Isee.
Infine, Matteucci ha invitato cittadini e rappresentanti del mondo economico a unirsi per chiedere un Patto di stabilità "che non rallenti l’uscita dalla crisi e non mortifichi l’economia come fa questo".
 

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