2 febbraio 2011 - Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo, Cronaca

Movida in spiaggia, parlano Confesercenti e Sib-Confcommercio

Presentato il documento con le modifiche all'ordinanza 2011

Un documento per "salvare" quel che rimane di feste e serate sulla Riviera. Feste domenicali fino alle 21, quattro serate a tema e stabilimenti balneari aperti fino all’una dal lunedì al giovedì. Queste, in sintesi, le richieste presentate nei giorni scorsi da Confesercenti e Sib-Confcommercio per modificare l’ordinanza firmata Matteucci relativa alla prossima stagione estiva.
 

Si tratta di un documento congiunto, "realizzato dopo una lunga concertazione interna - spiega il presidente della Cooperativa Stabilimenti Balneari Maurizio Rustignoli - perché il problema non riguarda solo i titolari dei bagni ma è esteso a tutte le attività di ristorazione, alberghi e negozi che hanno risentito della pessima stagione passata. Si tratta di qualche correzione necessaria per dare la possibilità ai gestori di lavorare in modo più equilibrato".
 

Elaborato dal presidente comunale Confesercenti Gianluca Gasperoni e dal presidente comunale Sib-Confcommercio Graziano Parenti, il documentato è stato inviato il 26 gennaio scorso al sindaco e all’assessore al Turismo Andrea Corsini, che ancora non si sono pronunciati sulla questione (anche se il primo cittadino ha anticipato che è in fase di definizione un incontro con le associazioni).
 

Si parte da una premessa: l’ordinanza 2011 sugli intrattenimenti degli stabilimenti è stata "ancora una volta" elaborata senza alcuna forma di concertazione o confronto preventivo con le associazioni di categoria. "In un momento come questo di grande difficoltà per l’economia ravennate è necessario allentare le regole - commenta Gianluca Gasperoni. Risolti i problemi di ordine pubblico ora c’è bisogno di una maggiore apertura da parte dell’amministrazione, anche in virtù di una “nuova” coscienza acquisita dagli imprenditori".
Nello specifico, il documento propone l’istituzione di quattro serate speciali a tema, esperimento "che era stato tentato anche l’anno scorso ma con scarsi risultati - aggiunge Rustignoli - a causa dell’autorizzazione tardiva delle stesse (arrivata a metà giugno)". Le giornate prescelte sono quelle del 28 maggio (Notte dei prodotti tipici locali e dell’entroterra), del 18 giugno (Notte dello sport), del 29 luglio (Notte del wellness) e del 19 agosto (Notte della cultura, legata alla candidatura della città a capitale europea).
Il secondo punto riguarda la questione degli orari, fattore particolarmente cruciale quest’anno per via della quasi totale assenza di “ponti”. "Chiediamo la protrazione dell’orario di apertura mercoledì 1º giugno fino alle 3, con la possibilità di organizzare eventi in deroga" chiosa Gasperoni. Le associazioni chiedono infine di prolungare lo svolgimento delle serate domenicali fino alle 21 e di rimuovere il divieto al ballo, 'così da frenare, in parte, l’esodo domenicale delle 20' si legge nel documento. Infine si propone di posticipare la chiusura degli stabilimenti all’una nelle serate dal lunedì al giovedì.

"Gli stabilimenti balneari sono il motore dello sviluppo turistico dei lidi - conclude Gasperoni - e se ben organizzati potranno essere un volano per tutta l’economia locale".
 

(v.v.)

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