10 febbraio 2011 - Ravenna, Economia & Lavoro

"Centrale di Russi, scelta contro la volontà dei cittadini"

Il Movimento 5 Stelle dà "pieno appoggio a tutti i cittadini e a tutte le associazioni che da mesi, anzi da anni, stanno combattendo contro la costruzione della centrale a biomasse e conferma la propria presenza al presidio di domani alle 16.30 a Russi in concomitanza con la seduta del Consiglio Comunale". I "grillini" intervengono sul tema dell'inpianto russiano.

"Il 28 febbraio - spiegano - la Regione Emilia-Romagna con tutta probabilità darà parere favorevole alla Valutazione d'Impatto Ambientale riguardante il progetto di riconversione dell'ex-zuccherificio Eridania di Russi a Centrale alimentata a biomasse.

Gli agricoltori hanno più volte confermato la loro indisponibilità a coltivare biomasse: è chiaro quindi che se la centrale fosse costruita si dovrebbe alimentare con biomasse provenienti da altre regioni o più probabilmente con materie prime importate dall'estero con un conseguente nonché notevole impatto ambientale".

Il fatto poi, prosegue il Movimento 5 Stelle, "che le biomasse da bruciare nella centrale si dovranno trasportare presumibilmente via nave e successivamente su gomma dà l'idea di quanto questo progetto non sia sostenibile non solo dal punto di vista ambientale ma anche dal punto di vista energetico ed economico, considerando il basso rendimento di questo tipo di impianti.

Ci chiediamo come mai a Russi sia stata compiuta una scelta così poco ponderata e in evidente contrasto con la volontà dei cittadini quando esistono realtà vicine a noi in cui le amministrazioni locali hanno appoggiato progetti di riconversione più eco-sostenibili o comunque in accordo con la popolazione, come a Bondeno (impianto per la produzione di pasta fresca, piatti pronti, pizza), Pontelagoscuro (trasformati e derivati a base di pomodoro, condimenti, zuppe e derivati della frutta), Fermo (il Consiglio Provinciale e la Giunta hanno bocciato l'insediamento di una centrale analoga).

Siamo molto preoccupati inoltre per la ricaduta dei fumi che l'impianto a biomasse produrrà e che interesserà non solo il Comune di Russi, ma anche frazioni attigue del Comune di Bagnacavallo e frazioni ravennati come Piangipane, Santerno, San Michele, Camerlona, Mezzano.

Invitiamo poi ad una riflessione di carattere più generale: il petrolio costa sempre di più (perché ce n'è sempre di meno), così come aumentano i costi di beni primari come grano, mais, frutta (e le conseguenze le stiamo vedendo proprio in questi giorni in Algeria, Tunisia, Egitto). Siamo proprio sicuri che sia conveniente investire in filiere agro-energetiche, in cui i nostri campi vengono utilizzati per produrre legno da canne e pioppi da bruciare, invece che per produzioni alimentari?

Non converebbe, al contrario, lasciare che gli agricoltori investano su produzioni alimentari di qualità (magari biologiche, incentivandoli) e al contempo insistere sulla produzione di energia da fonti realmente rinnovabili (sole, vento, geotermia)?".

 

 

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