11 febbraio 2011 - Ravenna, Cronaca, Politica

E' nei Consigli territoriali il futuro del decentramento

Sostituiranno le circoscrizioni, 'condannate' dalla legge 191/2009

E’ contenuta in un ordine del giorno proposto dai gruppi di maggioranza (Pd, Pri, Sel, Comunisti italiani e Gruppo misto) la “salvezza” delle circoscrizioni. In realtà non si tratta di un ripescaggio dei “parlamentini” aboliti con la legge 191/2009, ma di un’alternativa per permettere ai territori decentrati un’adeguata rappresentanza.
L’odg impegna il sindaco e la giunta a elaborare una proposta di modifica dello statuto che permette l’istituzione di Consigli territoriali nell’ambito delle attuali circoscrizioni, disciplinati secondo le norme del nuovo Regolamento del decentramento.
“E’ necessario costituire nuove forme di rappresentanza - hanno dichiarato i capigruppo di maggioranza - democratica decentrata, che siano espressione dei cittadini che abitano nei singoli territori”.
La riforma dovrà avvenire tenendo conto di alcuni concetti chiave: la partecipazione, la valorizzazione del decentramento politico, l’elettività delle cariche, il mantenimento dei servizi esistenti nelle sedi attuali - o future - delle circoscrizioni.
L’odg, inoltre, chiede l’istituzione della commissione “Partecipazione civica e decentramento” in Comune, formata dai coordinatori dei Consigli territoriali e da un consigliere comunale. La presidenza spetterà, a rotazione, ai coordinatori.

A palazzo Merlato sembra prevalere la volontà di avviare un percorso condiviso con l’opposizione, ma a questo proposito è nato un conflitto sul metodo tra il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi e i gruppi di maggioranza.
“Quando si tratta di modificare le regole della ‘casa comune’ è auspicabile una maggioranza allargata”, ha commentato il capogruppo Pd Andrea Maestri.

Lista per Ravenna ha chiesto, tra le altre cose, l’eliminazione della presa di posizione, espressa da chi ha proposto l’odg, contro la scelta del governo di cancellare le circoscrizioni. Un compromesso che la maggioranza è disposta ad accettare per arrivare a un accordo comune.

Per quanto riguarda i servizi erogati dal Comune sui territori attraverso le circoscrizioni (i progetti culturali, i centri ricreativi estivi, le convenzioni per lo sfalcio delle aree verdi, l’utilizzo delle palestre, il podologo ecc...), l’odg chiede al sindaco e alla giunta di definire gli strumenti e le persone attraverso i quali verrà garantita la continuità. (v.r.)

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