10 marzo 2011 - Ravenna, Cultura

Al Mar nuova vita per i busti "dimenticati"

 

“Erano rimasti per quasi quarant’anni nei depositi della Loggetta Lombardesca e non erano mai stati esposti al pubblico. Abbiamo creduto in un progetto di valorizzazione – dichiara Nadia Ceroni, conservatore del Mar - e grazie ad un finanziamento dell’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia - Romagna sono stati restaurati dal Laboratorio degli Angeli di Bologna e ora finalmente riconsegnati alla città proprio nella notte in cui festeggerà il Tricolore”.

Su tratta di 12 busti, realizzati da scultori sette - ottocenteschi tra cui Gaetano Matteo Monti, Ignazio Sarti, Ferdinando Martelli Sarti, Cincinnato Baruzzi, Luigi Maioli e Antonio Bortone. Raffigurano personaggi legati alla storia della città e, in particolare, agli esordi dell’Accademia di Belle Arti: busti di cardinali, quali Luigi Amat, Agostino Rivarola, Gaetano Fantuzzi, Alessandro Malvasia; di nobili ravennati, tra cui i conti Ippolito Rasponi Dalle Teste e Carlo Arrigoni; di personaggi noti come Giambattista Giuliani, Augusto Branzanti e Alfredo Baccarini.

Personaggi dunque significativi per la formazione del patrimonio della Pinacoteca, effigiati nel marmo e intenzionati a lasciare memoria di sé e ben rappresentativi della vita artistica di Ravenna in età Neoclassica.

“Con questo allestimento – precisa Claudio Spadoni, direttore del Mar – credo che abbiamo scritto una bella pagina di vita del nostro museo che contribuisce, con la qualità delle opere, a documentare la prima forza del collezionismo privato e il suo contributo alla comunità ravennate”.

 

“Sia gli scultori che i personaggi raffigurati - concludono Ceroni e Spadoni - meriteranno approfondimenti e ricerche per le quali abbiamo già riscontrato l’interesse di universitari delle nostre facoltà. Questo patrimonio tornerà così ad avere quella funzione anche di formazione per il quale era pervenuto alla proprietà pubblica”.

Insomma, conlcude il Mar, come scrisse Filippo Mordani nelle Operette: "Imperò che dall’arte degli scultori viene a noi la seconda e più lunga dimora tra gli uomini"

Il 16 marzo in occasione della “Notte del Tricolore”, con l'apertura straordinaria del Mar fino alle 21.00 (la biglietteria chiude un'ora prima), si potranno visitare in anteprima i dodici busti ottocenteschi.

Il biglietto d’ingresso alla mostra L’Italia s’è desta 1945-1953. Arte in Italia nel secondo dopoguerra permetterà di visitare anche la Pinacoteca, i mosaici contemporanei e il corridoio dei busti.

ingresso: intero € 8, ridotto € 6

 

Tag: mar

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