19 maggio 2011 - Ravenna, Cronaca, Economia & Lavoro

Provincia: "Premio al direttore, e i dipendenti pagano"

La denuncia dei sindacati del pubblico impiego

 





I sindacati del pubblico impiego, unitariamente, lanciano un durissimo attacco all’amministrazione provinciale. Chiuse le urne e completati gli scrutini, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e la Rsu della Provincia denunciano “il fallimento politico e gestionale dell’amministrazione e del direttore generale”.

“I dipendenti della Provincia - grazie al loro senso del dovere - hanno continuato con il massimo impegno a garantire i servizi ai cittadini, nonostante le mancanze dei principali responsabili e la conseguente, devastante, demotivazione del personale. Inoltre, fino all'ultimo, il presidente Giangrandi, la giunta e il direttore Randi hanno dimostrato di mirare, prima di tutto, all'autotutela e di non volersi assumere le proprie responsabilità, scaricando tutto il peso del presunto "buco" di 1.772.000 euro sulle spalle dei lavoratori”.

Le organizzazioni sindacali e i lavoratori avevano già protestato contro la certificazione del “totale raggiungimento degli obiettivi” rilasciata da Giangrandi a Randi, atto propedeutico alla liquidazione del premio di produttività.

“Secondo la legge sulla trasparenza delle pubbliche amministrazioni - fanno notare i sindacati -, è possibile liquidare la produttività dei dirigenti solo se l'ente ha pubblicato i curricula e le retribuzioni di coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico amministrativo. A ulteriore riprova della mancanza di trasparenza nei confronti dei cittadini, queste retribuzioni non sono state pubblicate fino a  lunedì 16 maggio 2011, e cioè a mandato scaduto. A fronte di questa pubblicazione - improvvisa, fuori tempo massimo e comunque incompleta (mancano i curricula) – il direttore generale ha ritenuto di potersi autorizzare il pagamento dei compensi relativi al premio di risultato per un totale di 63.609,26 euro (corrispondente al 100% dell'erogabile: un risultato mai raggiunto da nessuno); e questo mentre tutti gli altri dipendenti della Provincia non sanno ancora se vedranno mai più un euro della loro produttività”.

“In questa vicenda - commentano le organizzazioni -, oltre al danno diretto che l'Amministrazione ha provocato ai suoi dipendenti, è in discussione il tema della buona gestione e dei costi della politica, oggi particolarmente delicato, vista la pesante situazione generale che vede tante persone in difficoltà (licenziate, in cassa integrazione, precarie più o meno a vita ecc...) e che tocca molte famiglie del nostro territorio.

Questa consapevolezza motiva ancor di più nel chiedere che i soldi dei cittadini siano spesi al meglio. A fronte di una situazione così delicata, ovvi motivi di opportunità avrebbero consigliato valutazioni più equilibrate; invece, l'impressione data dagli amministratori è di connivenza all'interno della propria casta e che il principio della ‘meritocrazia’ valga solo per i lavoratori ‘comuni’.

Rimediare a questo clima non sarà facile, l'unica possibilità è che il nuovo presidente e la nuova giunta ripartano dalla consapevolezza che i risultati della buona amministrazione si basano sulla motivazione, qualità, competenza e  impegno di chi ci lavora ogni giorno”.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.