8 giugno 2011 - Ravenna, Cronaca

Una festa "oltre le sbarre" per i bimbi e i loro papà

Un pomeriggio tra clown, giochi e leccornie nel carcere di Ravenna

 

Una festa in giardino, con genitori e coetanei. Un'opportunità che per molti bambini è la normalità, ma non per i figli dei detenuti della casa circondariale di Ravenna, che ieri hanno potuto incontrare i padri in un'atmosfera allegra e colorata, nel cortile della struttura di via Port'Aurea.

L'evento, animato da truccatori, clown, burattinai e artisti, era inserito nell'ambito della campagna di sensibilizzazione “Carceri Aperte, parliamone” che promuoveva, dal 1° al 6 giugno, la settimana dei bambini con genitori in carcere. Alla festa ha partecipato l'arcivescovo Monsignor Giuseppe Verucchi.

L'iniziativa è stata coordinata dalla direttrice del carcere Carmela Di Lorenzo, che ha aderito con entusiasmo all'invito dell'associazione italiana “Bambini senza sbarre”. “Attraverso il sostegno di Asp, Comune e associazioni di volontariato siamo riusciti a organizzare la festa in pochi giorni – ha commentato la direttrice -. Non sono molti i detenuti con i figli, ma sarà un'occasione per stare con i propri cari, al di là dei colloqui previsti dalla legge (sei al mese, per la durata di un'ora al massimo, ndr)”.

Erano circa una decina i bimbi che hanno riabbracciato il proprio padre, in un clima di festa animato dai volontari travestiti da clown. Tra palloncini colorati e burattini ha fatto la sua visita anche Monsignor Verucchi che ha dichiarato: “Iniziative come queste fanno emergere i valori umani più importanti, che anche i detenuti non dimenticano: l'amore per la propria moglie, l'affetto paterno. La finalità del carcere è quella del recupero, finito il periodo di detenzione chi ha commesso reati dovrebbe tornare alla vita 'normale'. Sono convinto che attraverso queste esperienze i detenuti si sentano valorizzati come persone umane e ciò non potrà che favorire il loro futuro reinserimento”.

Il prossimo evento è previsto per il 10 giugno, quando all'interno del cortile di passeggio i detenuti potranno partecipare alla “Festa del Cous Cous”. “Non voglio peccare di presunzione ma penso che questa sia la strada giusta da percorrere”, ha concluso Di Lorenzo tra i sorrisi e le lacrime dei partecipanti.
(v.v.)

Tag: carcere

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