17 novembre 2009 - Ravenna, Cronaca

Muti senatore a vita, la sinistra dice no

L'odg presentato da Costa (Pdl) è passato comunque coi voti dell'opposizione, del Pd e del Pri

L’idea di Riccardo Muti senatore a vita non piace alla sinistra. I consiglieri di Sinistra democratica, Movimento per la sinistra e Partito dei comunisti italiani ieri sera, nella seduta del consiglio comunale, hanno dato voto contrario all’ordine del giorno che conteneva la proposta, presentato da Eugenio Costa, capogruppo Fi-Pdl. Oltre ai consiglieri del gruppo proponente, hanno votato a favore An-Pdl, Lista per Ravenna, Spadoni per Ravenna, Ulivo-Pd, Pri.

Sarah Ricci (Sd) è intervenuta a nome dei gruppi contrari all’iniziativa affermando che  “si potrebbe prefigurare come un referendum sulla persona. Inoltre, nel caso fosse nominato, temiamo che la sua presenza in Senato possa essere limitata dai suoi numerosi impegni artistici internazionali”.  

Costa ha, invece, spiegato le motivazioni dell’iniziativa: “Sottoscrivo in pieno la proposta avanzata dal sottosegretario ai Beni culturali on. Francesco Maria Giro al presidente della Repubblica, nel rispetto delle norme, delle quote e delle prerogative che spettano unicamente al ruolo e alla sensibilità del Capo dello Stato. Il maestro Muti ha tutte le caratteristiche per ricevere il più alto riconoscimento che lo Stato italiano prevede per i personaggi più illustri. Sono convinto che la proposta del sottosegretario Giro possa e debba trovare a Ravenna, città di adozione del maestro Muti e che gli ha già conferito la cittadinanza onoraria, una accoglienza e condivisione unanimi, perché tutti i ravennati sono orgogliosi del loro concittadino Riccardo Muti, artista eccelso e grandissimo uomo”.

“Siamo, naturalmente e per tante ragioni, favorevoli alla proposta di candidare il maestro Riccardo Muti alla nomina di senatore a vita - ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Alberto Cassani -. Il suo talento artistico reca prestigio al nostro Paese e in tutto il mondo. Il rapporto di affetto che lo lega a Ravenna onora la nostra città. Inoltre la sua attività si è contraddistinta per un forte impegno civile che si è espresso in modo particolarmente significativo proprio con l’esperienza dei Concerti dell’amicizia organizzati da Ravenna Festival in tante città-simbolo del pianeta. E’ evidente come il maestro Muti abbia tutte le qualità morali e intellettuali per poter essere nominato Senatore a vita. Conseguentemente, occorre operare in modo da evitare assolutamente che questa candidatura possa mettere in qualche imbarazzo tanto il maestro quanto il presidente della Repubblica. Occorre pertanto agire con discrezione ed equilibrio mettendo al bando ogni logica competitiva o peggio propagandistica. In questo senso credo che il sindaco potrà interpretare nel modo più efficace le indicazioni che provengono dal consiglio comunale”.

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