"Anaoo fuori strada, le istituzioni devono tutelare il territorio"

La nota della Uil in difesa di Malpezzi
6 luglio 2011 |  Sanità | Ravenna |

Anche la Uil Medici entra nella polemica suscitata dalle parole del segretario del Sindacato medico Anaoo Campagnoni.

"Al sindaco di Faenza è stato chiesto di esprimersi - nella sede deputata ed alla scadenza prevista - sulla attività del direttore generale della ASL e sulla opportunità che questo prosegua nel suo non breve mandato; nell’occasione Malpezzi ha espresso qualche insoddisfazione ed alcune linee di indirizzo emerse nel consiglio comunale della sua città e formalizzate in un documento approvato pressoché all’unanimità da maggioranza ed opposizione".
     
"La UILFPL e la UIL Medici da tempo sostengono che i Sindaci e i Consigli Comunali si devono riappropriare, proprio a partire dalla Sanità, del loro ruolo al quale ormai da tempo sembrano aver rinunciato e quindi ritengono che il Sindaco di Faenza ed il Consiglio Comunale non abbiano fatto altro che esercitare loro prerogative. Si può condividere o meno ciò che scaturisce da un Consiglio Comunale, ma soprattutto se vi è larghissima condivisione, occorre riconoscere l’autorevolezza dell’organo elettivo".

"Cosa vi è di particolarmente strano nelle dichiarazioni del Sindaco di Faenza e nell’ordine del giorno approvato a larghissima maggioranza in consiglio comunale ? Sarebbe stato strano ed incomprensibile se un Sindaco non avesse sostenuto con la giusta determinazione la volontà dei propri cittadini la quale si esprime, fino a prova contraria, nei percorsi di rappresentatività a partire dal Consiglio Comunale. Considerando che ultimamente anche a Cervia, per quanto attiene alla sanità, sono emerse alcune problematiche nell’ambito della distinzione dei ruoli e delle responsabilità, la UILFPL e la UIL Medici non possono che valutare positivamente tutti i percorsi che intendono riportare in seno alle istituzioni un settore così delicato per i cittadini come la sanità".

"Il problema non è quindi l’operato del Direttore Generale o la sua difesa, la UILFPL ha già avuto occasione di evidenziare i risultati a suo tempo raggiunti, ma quello che venga gestito ed esercitato il ruolo per il quale ogni soggetto istituzionale è stato chiamato dai cittadini a ricoprire determinati incarichi, in un contesto nel quale strumenti e metodi devono essere utilizzati anche con la dovuta flessibilità a seconda delle condizioni; la stessa ANAAO dichiara che la situazione di oggi è diversa da quella del 2005. Ricordiamo all’ANAAO che i Comuni hanno diretta responsabilità in tema di sanità, ciò non vuol dire che non si debba lavorare per trovare la più ampia condivisione tra i vari Comuni della nostra provincia partendo dal presupposto che la gestione è unica ed è stata strutturata, ormai da anni a livello provinciale. Sarebbe forse necessario riflettere se sino ad ora le varie e legittime istanze locali sono state affrontate con l’obiettivo di coinvolgere tutti i vari soggetti e soprattutto di determinare quella necessaria suddivisione dei ruoli tra programmazione e gestione".

"Considerato il contesto provinciale la UILFPL, che nel tempo ha espresso giudizi sulla parziale autonomia della Conferenza Socio Sanitaria, chiede al neo presidente Casadio di creare le condizioni per riportare in seno alle Istituzioni l’effettivo ruolo di coordinamento e di programmazione socio sanitaria. La UILFPL e la UIL Medici non entrano nel merito delle questioni poste dal Sindaco di Faenza, anche se ritengono di dover sottolineare che sono osservazioni attinenti a problemi reali ed importanti per i cittadini, certamente però apprezzano la volontà di riportare la discussione sui tavoli istituzionali e ritengono questo un valore aggiunto e non una strumentalizzazione".

"Nel contempo sarebbe opportuno creare le condizioni per una maggiore condivisione dei percorsi a sostegno dei cittadini, ricercando ogni utile contributo che provenga oltre che dai livelli istituzionali anche dai medici ospedalieri, infermieri, ecc e da tutti i soggetti che nei fatti possono migliorare il servizio e la razionalizzazione della spesa, a partire dai medici di medicina generale, che non ci sembra abbiano le stesse certezze di chi rappresenta l’ANAAO. Infine sarebbe sufficiente una lettura delle proposte pubblicamente fatte negli anni dalla UILFPL e dalla UIL Medici, in termini di integrazione tra le varie realtà locali che compongono la nostra provincia per verificare, al contrario, che chi oggi accusa di campanilismo il territorio faentino nulla ha mai proposto se non sostenere, di volta in volta, quello che veniva deciso dalle Direzioni aziendali che dal 1996 ad oggi si sono succedute".

Tags: uil,

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