A bordo della Magnaghi

Alla scoperta del lavoro degli idrografi della Marina
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24 luglio 2011 |  Cronaca | Ravenna |

 

“Nauta pro nautis”. E’ il motto stesso ad illustrare il lavoro della nave della Marina Militare italiana “Ammiraglio Magnaghi”. La nave idrografica, di stanza a La Spezia, svolge infatti importanti compiti per la sicurezza della navigazione. Con strumenti sofisticati e grazie alla particolare professionalità dell’equipaggio, vengono costantemente aggiornati i dati portuali: attraverso rilievi costieri e d’altura che comprendono lo scandagliamento, la determinazione dei fondali, la topografia della costa e delle opere realizzate. Vengono individuati inoltre scafi affondati o ostacoli sommersi. Il lavoro è legato in particolare all’aggiornamento della carte nautiche. 

Nave Magnaghi – che è stata varata nel 1974 e consegnata nel 1975 - è da qualche giorno a Marina di Ravenna per svolgere proprio questi compiti, nel quadro dell’aggiornamento delle informazioni sulle coste dell’Alto Adriatico. Per quanto riguarda Ravenna, gli ultimi dati risalgono al ’93. Durante le operazioni è stato per esempio rilevato poco fuori dell’imboccatura del Candiano un relitto: si tratta quasi sicuramente di un’imbarcazione da pesca, affondata da tempo. 

Per conseguire il brevetto da idrografo, gli addetti frequentano un master universitario all’Istituto Idrografico di Genova. Il corso dura circa un anno e mezzo. Il comandante di nave Magnaghi è il capitano di fregata Lorenzo Dialti. L’equipaggio è composto da 16 ufficiali, 48 marescialli, 15 sergenti e 51 sottocapi e comuni. Attualmente sono 6 gli ufficiali donna. L’unità, attrezzata anche per rilievi oceanografici, si avvale di 3 imbarcazioni con propulsione ad idrogetto, per rilievi costieri e portuali. E’ l’unica nave d’altura di questo tipo: la Marina militare ha altre due navi con compiti analoghi, l’Aretusa e la Galatea.

Per quanto riguarda le origini del nome, sono legate all’ammiraglio Giovan Battista Magnaghi, nato a Lomello (Pavia), nel 1839 e morto nel giugno del 1902. Con il grado di tenente di vascello partecipò nel 1860 all’assedio di Gaeta: si meritò la Croce dell’ordine militare di Savoia. Nel 1865 fu istituito l’Ufficio scientifico dipartimentale a Genova, che diventò poi l’Ufficio Idrografico e in seguito Istituto. Magnaghi svolse funzioni direttive e si dedicò allo sviluppo delle discipline connesse all’idrografia. Dal 1878 diresse, senza interruzioni, i lavori di undici campagne idrografiche: furono prodotte più di 100 fra carte e piani di costa e 130 vedute di costa, per la rappresentazione di circa tre quarti del litorale nazionale. 
m.m.
v.r.

 

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