17 settembre 2011 - Ravenna, Economia & Lavoro

"Si preannuncia un anno scolastico molto difficile"

L'allarme della Flc Cgil

"L'anno scolastico inizia in una condizione drammatica. Quest'anno sarà ancora peggio e la responsabilità dello scempio della scuola pubblica è da ascrivere alle responsabilità dei ministri Gelmini e Tremonti. I pesanti tagli alle risorse, al personale e agli Enti locali preannunciano, indubbiamente, uno degli anni più complicati per la scuola e per il contesto economico e sociale in cui essa vive". L'intervento è del sindacato Flc Cgil.

 

 

"Alla scuola - si legge in una nota- sono stati strappati 8 miliardi di euro e altri sono previsti nelle manovre approvate dal governo. Nella scuola sono avvenuti 140 mila licenziamenti, di cui almeno 600 nella nostra provincia. Non ci rallegra oggi dire...'lo avevamo detto'.
Moltissimi saranno i problemi, tante le difficoltà di garantire un percorso formativo di qualità, compromessa sarà pure la sicurezza a causa delle fortissime restrizioni imposte.
Noi non ci rassegniamo alla deriva o alla ricerca di soluzioni tampone e dopo lo straordinario esito dello sciopero del 6 settembre, la Flc con la Fp e tutta la Cgil, proseguono nelle mobilitazioni con una grande manifestazione nazionale prevista per il prossimo 8 ottobre.

 

La Flc Cgil in solitudine, si è assunta la responsabilità di denunciare ed opporsi alla disfatta della scuola pubblica statale, a di difendere il diritto allo studio, di tutelare il personale precario, di  salvaguardare il contratto di lavoro e la contrattazione all'interno delle scuole.
Ma la radicata e pervicace volontà ideologica di questo governo di smantellare il sistema pubblico d'istruzione ha di fatto compresso cultura, competenze, opportunità e diritti, requisiti fondamentali per lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese.
Il Brunetta-pensiero, diffuso attraverso la campagna di denigrazione e delegittimazione del lavoro pubblico,  ha  contribuito a fare della scuola un luogo qualsiasi della Pubblica Amministrazione snaturando e screditando il personale scolastico e il fondamentale ruolo formativo/educativo ad esso dedicato. 

 

Oggi sono gli studenti, le famiglie, il personale della scuola a subire le conseguenze di questa serie di indolenze  e negligenze: oggi sono i nostri studenti, in particolare quelli più in difficoltà, ad essere più poveri di opportunità.
Noi stiamo al loro fianco e saremo la voce di tutti coloro che amano la scuola e sono consapevoli che solo attraverso essa si possono migliorare le condizioni socio-economiche di una società.
La Flc Cgil ha sempre contrastato le politiche di questo governo arrogante e classista, che viola norme, che nega diritti costituzionali e getta le basi per la privatizzazione selvaggia del servizio pubblico.

 

La Flc rivendica il diritto allo studio, una formazione di qualità, la valorizzazione del ruolo centrale della scuola pubblica e della professionalità dei suoi lavoratori e continuerà a lottare, sino a quando non sarà più necessario difendere, sino a quando le nostre battaglie saranno finalmente vinte". 

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