27 settembre 2011 - Ravenna, Cronaca

Ravenna: "troppi ostacoli nella città" per i disabili

Pochi servizi e percorsi "a ostacoli" per giungere a destinazione. Sono molti i problemi che i diversamente abili residenti a Ravenna devono affrontare nella vita quotidiana.

 

Come quello di prendere un treno alla stazione centrale. Ristrutturata di recente, la stazione dei treni non contempla neppure nella nuova versione un ascensore. Il che rende molto difficoltoso l'arrivo di un disabile in un binario che non sia il primo. Lo spiega Annarita, una giovane donna in sedia a rotelle, wheel chair user, come si legge negli aeroporti internazionali. "Il problema primario sono le scale ma non solo – spiega. Se il treno infatti non parte dal primo binario è necessario che qualcuno (almeno due persone) trasporti la carrozzina fino al binario oppure è necessario chiamare un numero verde". Il numero, riservato ai passeggeri disabili o a ridotta mobilità, prevede l'arrivo di un servizio di assistenza che “trasporta” il passeggero al treno attraversando i binari e lo aiuta poi a salire. "Il servizio però, va prenotato – spiegano i funzionari della stazione - con almeno 24 ore di anticipo", rendendo pressochè impossibile per un disabile partire all'ultimo minuto. Nella migliore delle ipotesi, una volta che il portatore di handicap fosse riuscito ad arrivare a destinazione, rimane comunque il problema di come scendere dal treno a causa degli alti scalini dei vagoni, con la necessità di prenotare un secondo servizio anche nella stazione di arrivo.

 

Non meno difficoltoso il percorso di un disabile che voglia recarsi in Comune o all'Anagrafe. "L'accessibilità al Comune o agli uffici pubblici è un diritto di tutti – chiarisce Mirella, slow walking person di nome ma non di fatto, impegnata da anni nella lotta per i diritti dei disabili. L'entrata per Palazzo Merlato è collocata in via Mentana ma piazza dell'Aquila è inaccessibile in auto. Quanto costa al Comune togliere un panettone e fare due strisce gialle così da aiutarci a raggiungere l'entrata? Stesso problema agli uffici dell'Anagrafe in viale Berlinguer dove i parcheggi sono così lontani che si arriva lì col fiato alla gola. Lo spazio della piazza è immenso, perchè nessuno ha pensato di fare 2 o 3 parcheggi per i disabili?".

 

L'aiuto non arriva neppure dal trasporto pubblico, uno dei problemi più grossi soprattutto per i non-vedenti. "Quando devo prendere l'autobus per me risulta sempre più difficile capire che linea sta passando in quel momento – racconta Gaetano, parzialmente non-vedente. In molte città italiane quando l'autobus arriva in stazione avvisa il passeggero con la sintesi vocale che indica fermata e numero. A Ravenna c'erano ma non stati disattivati perchè, qualcuno dice, disturbavano gli autisti. A Torino e Milano inoltre vengono distribuiti ticket gratuiti per i mezzi pubblici destinati a chi ha difficoltà nel movimento, da noi stanno scomparendo persino gli ausili tecnici per i bambini ipovedenti".

(v.v.)

Tag: disabili

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