5 ottobre 2011 - Ravenna, Cultura

Massimo Montanari apre gli "Incontri Letterari" di Casa Melandri

Venerdì 7 ottobre

Al via il 38° ciclo di Incontri Letterari a Casa Melandri. Venerdì 7 ottobre alle 18 la sala d'Attorre lo storico medievista Massimo Montanari presenterà la sua ultima opera "L'identità italiana in cucina".

 

IL LIBRO
"L'Italia è fatta, facciamo gli italiani" proclamò Massimo D'Azeglio all'indomani dell'unità nazionale. In realtà gli italiani esistevano da secoli, ben prima che l'Italia nascesse come entità politica. Erano pochi, certo: solo una piccola élite. Ma erano e si sentivano italiani, pur vivendo in Stati diversi. L'identità del paese non coincideva con le sue forme politiche, ma si realizzava piuttosto nei modi di vita, nei gusti letterari, artistici, e anche gastronomici. Se per “cucina italiana” vogliamo intendere un modello unitario, codificato in regole precise, è abbastanza evidente che essa non è mai esistita e non esiste tuttora. Se però la pensiamo come “rete” di saperi e di pratiche, come reciproca conoscenza diffusa di prodotti e ricette provenienti da città e regioni diverse, è evidente che uno stile culinario “italiano” esiste fin dal Medioevo, soprattutto negli ambienti cittadini che concentrano e rielaborano la cultura alimentare delle campagne, e al tempo stesso la mettono in circolazione, attraverso il gioco dei mercati e i movimenti di uomini, merci, libri.

Si forma così un sentimento “italiano”, un'identità non teorica né utopistica, ma concreta e quotidiana, fatta di sapori, di prodotti, di gusti. L'unità politica del paese non fa che accelerare questo processo, allargandolo progressivamente a fasce più ampie della popolazione. Dapprima entra in gioco la piccola borghesia cittadina, che il ricettario di Pellegrino Artusi riesce a integrare perfettamente nel nuovo spirito nazionale. Con la grande guerra anche i ceti popolari cominciano a conoscersi meglio, ma spetterà ai mass-media accompagnare gli italiani nella modernità alimentare, non senza persistenze di modelli tradizionali, la cui vitalità, incrociandosi col nuovo, continua a garantire una cultura gastronomica forte, capillare, condivisa.

 

L’AUTORE
Massimo Montanari insegna Storia medievale e Storia dell’alimentazione all’Università di Bologna, dove è anche direttore del Master “Storia e cultura dell’alimentazione”. Fra i suoi lavori più importanti: L’alimentazione contadina nell’alto Medioevo (Napoli 1979); Campagne medievali (Torino 1984); Atlante dell’alimentazione e della gastronomia (curato con F. Sabban, Torino 2004).

Ingresso libero

Centro Relazioni Culturali – Tel. e fax: 0544 39972
 

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