1 dicembre 2009 - Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo, Cronaca

Il turismo non conosce crisi

Bene soprattutto la costa e le città d'arte di Ravenna e Faenza

Dopo l’ottimo dato relativo al  periodo primavera-estate e la performance straordinaria di settembre con 46.528 presenze in più, il mese di ottobre conferma una crescita importante del turismo (+1.251 presenze). 

La soglia psicologica dei 7 milioni di presenze è stata raggiunta al termine dell’anno scorso e raggiunta solo nel mese di novembre dell’annata record 2007. Quest’anno, già a ottobre, la fatidica quota di 7 milioni di presenze è stata superata (7.022.272) e, su proiezione statistica al 31 dicembre, vi è la concreta possibilità di superare il dato del 2007, che si chiuse con 7.102.120 presenze. “Il turismo si conferma un’attività strategica per l’economia provinciale” commenta l’assessore  provinciale Libero Asioli. “Vista la situazione di crisi generalizzata, i dati  turistici del periodo gennaio-ottobre sono a testimoniare le potenzialità di crescita in campo turistico del nostro territorio. Sta crescendo nel tessuto sociale e imprenditoriale l’importanza di fare sistema, anche con quei settori che apparentemente non sembrano avere interessi diretti con il turismo. Questa consapevolezza può diventare la forza, il valore aggiunto per il nostro turismo sul mercato nazionale e internazionale”.
“Il turismo balneare e le città d’arte sono i prodotti trainanti; abbiamo la necessità di valorizzare maggiormente gli altri prodotti. A gennaio quando saranno noti i dati complessivi dell’annata, dovremo esaminare a fondo le diverse realtà turistiche per mettere a punto nuove strategie”.

In ottobre, si è consolidata e rafforzata nella nostra provincia il trend virtuoso di tutto il 2009 che ha visto arrivi e presenze in costante crescita rispetto al 2008 sino ad arrivare a un dato complessivo sul periodo che, già a fine estate, risultava persino superiore a quello registrato negli stessi mesi nel corso dell’anno record 2007. 
I riscontri, aggiornati al 31 ottobre 2009, dicono che nei primi 10 mesi dell’anno non vi era mai stato un numero così alto di presenze complessive (7.022.272) e anche gli arrivi si assestano a una cifra record (1.279.873). Tale risultato è il frutto del binomio città d’arte e costa; sono state infatti le due realtà costiere, Cervia e Ravenna Lidi, e le due maggiori città d’arte (Ravenna e Faenza) a trascinare questa crescita, ponendo il nostro mercato turistico in netta controtendenza rispetto all’attuale congiuntura economica sfavorevole.

Eccellente il risultato delle quattro principali mete turistiche. Cervia, Ravenna Mare, Ravenna Città d’arte e Faenza, che in termini di dato provinciale, sopravanzano ampiamente le flessioni, modeste in valori assoluti, della Bassa Romagna e del comparto collinare.

Il dato complessivo di Ravenna risulta in costante ascesa e si assesta a un totale di 2.915.196 presenze, con una crescita, in questi primi dieci mesi del 2009, pari al 5,62%. Ravenna città d’arte registra 439.120 presenze (con un balzo del +11,65%, dato davvero rilevante sia nel contesto economico attuale che in confronto ad altre mete simili e concorrenti). Ravenna lidi conta 2.476.076 presenze (+4,62%). Il dato di Ravenna merita attenzione per il risultato dei lidi, che invertono decisamente il trend del 2008. Nel 2009, risultano in crescita grazie al dato straordinario riscontrato sia nei periodi di bassa stagione sia nell’ alta stagione molto positiva. Costante anche il percorso di Ravenna città d’arte che continua a crescere; in agosto +28,12% rispetto allo stesso mese del 2008, in settembre +21,28% e in ottobre +8,55%.

Cervia ha al suo attivo, nei primi 10 mesi di quest’anno, una crescita di 111.428 presenze, frutto di un’alta stagione da record. Positivo anche il dato di settembre (+1,13% nelle presenze) e quello di ottobre (+2,09%). Nel bimestre settembre-ottobre, Cervia ha guadagnato oltre 5.000 presenze rispetto allo scorso anno, e rimane leader provinciale delle presenze su base annua, raccogliendo da sola il 54,50% del totale. Ancor più preponderante risulta la posizione del comparto del nostro turismo balneare con Ravenna Lidi e Cervia che, insieme, raccolgono quasi il 90% delle presenze (89,76%).

Faenza conferma la sua costante crescita come città d’arte e, con le 103.554 presenze del periodo gennaio-ottobre 2009, sale del 4,50% rispetto al 2008. 

Il dato delle presenze è in costante ascesa dal 2006; basti confrontare il dato di due periodi omogenei: al 31 ottobre del 2006 Faenza fece registrare 67.545 presenze; al 31 ottobre 2009, tre anni dopo, le presenze sono diventate oltre 103.000 con una crescita che si aggira intorno al 50%.

La collina, invece, dopo un positivo fine 2008, registra una flessione di presenze modesta in cifre assolute, ma significativa in termini percentuali. Riolo Terme, che pure ha tenuto nel bimestre agosto-settembre, registra tra gennaio e ottobre, 60.466 presenze (6.711 presenze in meno, pari al 9,99%); Brisighella registra 28.814 presenze (5.000 in meno rispetto allo stesso periodo del 2008, con un calo del 14,23%) e Casola Valsenio segna un totale di 2.735 presenze a fronte delle 4.545 del periodo gennaio-ottobre 2008. 

“E’ indispensabile irrobustire i trend turistici dell’area collinare con eventi significativi già in corso di progettazione per il 2010 (per i quali la collina si è palesata come eccellente “location”), con la valorizzazione di nuovi segmenti (Parco ed enogastronomia di alta qualità) che creino nuove motivazioni per la vacanza in tale area e una ricalibratura dell’offerta, mirata a un target più idoneo per questa tipologia di destinazione” sottolinea Asioli. “Pur non avendo riscontri diretti in termini di movimentazione turistica, di arrivi e presenze, la collina si conferma per il buon riscontro di pubblico ottenuto con ristorazione, sagre e feste legate alla tradizione e alle peculiarità del territorio, in particolare quelle di carattere enogastronomico”.

I Comuni turistici della Bassa Romagna sono in calo generalizzato, ma quantitativamente modesto se rapportato al dato provinciale. L’unica eccezione è rappresentata da Bagnara di Romagna che cresce leggermente. La flessione della Bassa Romagna, in particolare quella di Lugo e di Bagnacavallo che avevano trainato la costante crescita turistica della zona nell’ultimo biennio, è data da ragioni comprensibili: il turismo principe di queste realtà è rappresentato dal cosiddetto turismo d’affari che è il comparto turistico in maggiore sofferenza nei momenti di recessione dell’economia.

Il mercato alberghiero registra una crescita dell’1,58% nel periodo gennaio-ottobre, totalizzando 4.455.292 presenze e raccogliendo oltre il 63% del mercato turistico complessivo. Il costante calo degli alberghi a una e due stelle, viene ammortizzato e anzi sopravanzato dal dato sempre più incoraggiante degli alberghi di prima fascia (4 e 5 stelle) e dal buon riscontro delle residenze turistico - alberghiere. Incoraggiante anche la ripresa dei 3 stelle che rispetto allo scorso anno registrano una crescita dell’1,08%. 

Il mercato extra  alberghiero copre circa il 37% del totale e conferma un 2009 sin qui in crescita con le presenze totali che ammontano a 2.566.980 (+3,24 rispetto ai primi dieci mesi del 2008). Al 31 ottobre 2009, si conferma l’exploit degli affittacamere che aumentano le presenze di quasi il 14% e degli agriturismi che crescono di oltre il 15%. Vanno bene anche Bed & Breakfast e campeggi. Solo due tipologie di nicchia come ostelli e case per ferie a risultare in calo.

La composizione del mercato interno nel periodo gennaio-ottobre 2009 conferma Emilia-Romagna e Lombardia come i bacini principali. Bene anche il Veneto con le sue 324.063 presenze (+5,05%). Il Nord Italia si conferma dunque il macro bacino più importante del mercato interno totalizzando il 77,44% delle presenze italiane del periodo. Nelle regioni centrali si confermano come principali i mercati di Toscana (in ulteriore crescita del 3,40%) e Lazio, mentre cresce sensibilmente il dato delle Marche, seppure con numeri assoluti contenuti. In lieve crescita il dato del Meridione con un positivo riscontro da parte della Campania che, con 181.019 presenze, si conferma in crescita (+4,10%) si consolida come il maggiore mercato del mezzogiorno davanti alla Puglia (124.720 presenze, in crescita del 5,84%).

I dati del periodo confermano infine il buon andamento del turismo straniero e il trend in ripresa del mercato di lingua tedesca già emerso in estate. Gli stranieri aumentano passando da 1.214.881 (dato al 31 ottobre 2008) a 1.269.129. Spicca il dato di Austria, Svizzera e Germania che, da sola, cresce oltre il 15% e fa registrare circa 380.000 presenze. Con altri mercati stranieri “storici” - Francia e Regno Unito -  in leggera sofferenza, proprio il mercato di lingua tedesca e il sempre più importante mercato dell’Est Europa (che cresce del 3,47% e totalizza 318.172 presenze), danno slancio al mercato straniero che è cresciuto del 4,47% a conferma della qualità e della competitività del nostro turismo.

 

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