14 settembre 2009 - Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo, Cronaca

Cgil in campo per la scuola pubblica

Manifestazioni in tutti gli istituti contro i tagli, presidio in piazza del Popolo a Ravenna

La Cgil preannuncia per domani diverse iniziative sul territorio provinciale per manifestare “la fortissima preoccupazione sul futuro dell'istruzione”. Rispetto all’anno scorso, sottolinea il sindacato, sono stati tagliati più di 250 posti tra insegnanti e personale ausiliario, tecnico e amministrativo. Aderisce anche la "Rete degli studenti medi".
 

Nel pomeriggio, alle 18, in piazza del Popolo a Ravenna si terrà un presidio in difesa della scuola pubblica. Nel corso della mattinata, invece, in tutte le scuole di ogni ordine e grado della provincia, la Flc Cgil e i suoi rappresentanti distribuiranno volantini in cui si denunciano i gravissimi tagli subiti dagli organici delle scuole. In particolare nel territorio comunale, di fronte all'ingresso degli istituti superiori, al fianco della Cgil ci saranno, a distribuire i volantini, anche gli studenti della “Rete degli studenti medi”.
 

L'anno scolastico 2009-2010 evidenzia gli effetti, rileva Monica Ottaviani, segretario generale Flc Cgil Ravenna, “della scellerata politica dei tagli, promossa dal Governo e che proseguirà nei prossimi mesi. Quest'anno nelle scuole della provincia di Ravenna ci sarà una vera e propria emorragia come emerge dalla comparazione dei dati relativi alle supplenze attribuite nell'anno scolastico 2008-2009 e quelle del 2009-2010: rispetto all'anno scorso mancheranno 26 docenti delle scuole dell'infanzia, 121 docenti delle primarie, 40 docenti della scuola media, 50 delle superiori e a ciò si aggiunge il gravissimo taglio di 67 unità al personale Ata.

E' difficile, se non impossibile, smentire la drammaticità di questi dati. I tagli effettuati contrastano fortemente con il costante aumento della popolazione scolastica: avremo meno docenti e classi sovraffollate con conseguenti problemi di sicurezza e pesantissime ripercussioni del diritto all'integrazione degli studenti diversamente abili. Le scelte di questo governo porteranno alla demolizione della scuola pubblica con gravi danni per l'intero Paese e per le generazioni future. Invitiamo le famiglie, i cittadini, gli studenti e i lavoratori della scuola a mobilitarsi per difendere la scuola pubblica”.
 

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