Giornata contro la violenza sulle donne: "c'è ancora molto da fare"
Riceviamo e pubblichiamo una riflessione della Conferenza permanente Donne Democratiche di Ravenna in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che si celebra il 25 novembre.
Allo stato attuale ci sono due nuclei fondamentali da cui si affronta e si analizza il fenomeno della violenza sulle donne: da un lato c’è il nucleo ‘istituzionale’, fatto di norme, strumenti, risorse finanziarie. All’interno di questo nucleo si inserire, ad esempio, la legge contro lo stalking e i recenti stanziamenti che la ministra Carfagna ha promesso ai centri antiviolenza in occasione del meeting internazionale della rete europea anti-violenza, e stanziati proprio l’ultimo giorno di governo. Dall’altro lato, c’è il nucleo ‘culturale’, ma anche delle ‘pratiche, in cui si possono far convergere l’associazionismo, le femministe, filosofe e pensatrici, studiose, addette ai lavori.
Anche a livello internazionale troviamo norme e pratiche che, in modo più o meno coordinato e concreto, portano un contributo perché la violenza contro le donne scompaia dalla faccia della terra: il Consiglio d’Europa ha adottato una nuova convenzione per prevenire e lottare contro la violenza; la Cedaw (Convenzione per l'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne) è stata ratificata da oltre 180 Stati, il Global Network of Women’s Shelters, rete internazionale dei centri antiviolenza dei cinque continenti che si riunirà in febbraio a Washington.
Entrambi questi nuclei di soggetti hanno fatto molti sforzi volti alla ‘prevenzione’, ma sono stati fatti senza parlarne insieme, senza individuare strategie comuni. Sia in Italia che nel resto del mondo questa difficoltà di dialogo rappresenta un grande limite alla lotta contro la violenza sulle donne, crea uno scollamento fra il reale (la violenza esercitata in varie forme) e i soggetti (istituzionali o no) che vorrebbero contrastare questa violenza, ma che finiscono per occuparsi più spesso degli effetti che non delle cause. Per facilitare la comprensione del fenomeno e delle sue cause agli uomini, alle donne e a tutte quelle persone che con tutta probabilità non leggeranno mai un libro sull’argomento, ben vengano quindi le iniziative che saranno promosse sul territorio nei prossimi giorni, preziose occasioni di incontro per parlare e far parlare della violenza con maggiore consapevolezza.
A ridosso della giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, appunto il 25 novembre, momento in cui l’attenzione sul tema è più alta, la Conferenza permanente Donne Democratiche di Ravenna aggiunge il proprio appello contro la violenza sulle donne. A tal fine, auspicando che le diverse realtà che si sentono chiamate in causa su questo tema rafforzino l’impegno e la collaborazione, ha diffuso nei giorni scorsi un invito affinché i consigli comunali e Provinciale approvino ordini del giorno sul tema ‘Violenza contro le donne’.
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