3 dicembre 2009 - Ravenna, Economia & Lavoro

Mingozzi al Consiglio delle città portuali

Il vicesindaco all'incontro di Roma: “Servono risorse certe per lo sviluppo”

Ieri a Roma si è svolto il consiglio delle principali città portuali italiane, istituito in seno all’Anci, associazione nazionale dei Comuni italiani, e presieduto dal sindaco di Genova Marta Vincenzi.
 

Il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, spiega il Comune, è intervenuto in merito alla riforma della legislazione in materia portuale e in particolare sul testo unificato dei vari disegni di legge in discussione in Senato, riguardanti soprattutto le Autorità portuali.
 

“Alle Autorità portuali va assegnata una solida autonomia finanziaria attraverso introiti specifici, affinché le ultime istituite, come Ravenna, abbiano risorse certe e possano investire in nuovi settori come la nautica da diporto o la logistica all’interno dell’ambito portuale. La richiesta più rilevante ai parlamentari - ha sottolineato Mingozzi – è quella di non mettere in discussione il ruolo dei Comuni che è fortemente ridimensionato in molti disegni di legge, soprattutto in materia urbanistica, un ruolo che deve prevedere la concertazione con l’Autorità portuale e la Regione. In particolare sulla logistica e sui piani di sviluppo la normativa europea prevede un ruolo preponderante per le comunità locali e quindi il Comune non può accettare una sorta di silenzio assenso quando ha la responsabilità nel proprio territorio ad esempio sui temi della sicurezza”.
 

Il vicesindaco ha fatto l’esempio di Ravenna dove la collaborazione fra Comune e Autorità portuale è eccellente, ma in altre situazioni italiane vi sono conflitti determinati dalla mancanza di un vero raccordo tra gli enti chiamati ad esprimersi in materia di programmazione degli insediamenti. Anche sui criteri di nomina dei presidenti delle Autorità portuali, Mingozzi ha chiesto che rimanga la concertazione tra enti locali, Regioni e ministero e che il parere dei Comuni non sia considerato come un’opzione di cui il ministro può avvalersi se lo ritiene opportuno.
 

“Naturalmente – ha concluso – ogni forma di accentuazione dell’identità delle Autorità portuali in materia di servizi e di nuove responsabilità per affrontare un mercato internazionale sempre più aggressivo è ben vista anche dai Comuni, ma i poteri di queste non possono andare a discapito delle comunità e delle normative locali”.

Nella riunione di ieri, alla quale hanno preso parte con Ravenna i Comuni di Napoli, Livorno, Bari, Genova, Cagliari, Brindisi e Civitavecchi si è deciso di chiedere un’audizione urgente alla commissione Porti e infrastrutture del Senato, presieduta dal senatore Grillo e si è deciso di tenere i prossimi incontri, oltre che a Roma, a Genova e a Ravenna, come ha proposto il vicesindaco.
 

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