28 novembre 2011 - Ravenna, Cronaca

"La provincia di Ravenna non ha necessità di chiudere scuole"

La nota della segreteria provinciale Flc Cgil

"E’ con profonda e crescente delusione, e grande sconcerto, che abbiamo assistito all’evoluzione della discussione politica in merito alla riorganizzazione della rete scolastica nel territorio del comune di Ravenna". A parlare è Flc Cgil della provincia.

 

La Flc Cgil, unitamente alla altre sigle sindacali della scuola, aveva espresso "le proprie perplessità ed i principi, irrinunciabili, all’indomani della presentazione dell’ipotesi di dimensionamento scolastico da parte del Comune. Abbiamo consegnato queste nostre riflessioni alla politica, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, ma non abbiamo cessato per un attimo di seguire questa vicenda che tanto ci sta a cuore.
L’evoluzione che ne è seguita, e l’atto finale che sarà assunto nella seduta del Consiglio comunale di questa sera, non ci consente più di tacere.
Che ne è stato
– della richiesta di mantenere invariato il numero delle autonomie scolastiche
– della necessità di programmare un piano che desse risposte reali alle esigenze del territorio e non rispondesse solo a pure logiche matematiche
– del tavolo congiunto nel quale ogni componente scolastica, oltre ai rappresentanti delle forze sociali e del territorio, avrebbero potuto suggerire valide alternative all’unica e invariata ipotesi che viene costantemente riproposta.

 

La Fcl Cgil non riesce a capacitarsi che questa realtà territoriale, la città che ambisce a diventare “capitale della cultura 2019”, intenda davvero rinunciare ad una autonomia scolastica sul proprio territorio, e cioè a risorse professionali ed economiche delle quali già ora lamentiamo una grave carenza.
A maggior ragione quando è lo stesso Ministero dell’istruzione ad affermare che la provincia di Ravenna non solo non ha necessità di chiudere scuole, bensì è a “credito” di 1 autonomia scolastica.

 

'Il vero cambiamento è investire sui giovani' afferma il governatore della Banca d’Italia Visco: ne siamo pienamente convinti.
Per questo la Flc Cgil non accetta che si gettino al vento risorse determinanti, e continuerà a presidiare i luoghi della politica rivendicando percorsi partecipati e l’esigenza di condividere con il mondo della scuola i processi del cambiamento".

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