4 dicembre 2009 - Ravenna, Economia & Lavoro

"Nuove azioni per rilanciare l'economia"

Legacoop, presentati i bilanci sociali dell'area lughese e faentina

Lo sviluppo del territorio sotto la lente della cooperazione. Si sono tenute, nei giorni scorsi, le presentazioni del bilancio sociale Legacoop per l’area lughese e quella faentina, rispettivamente a Conselice e a Montericci di Faenza. I dati relativi all’anno chiuso il 31 dicembre 2008 sono stati illustrati da Valeriano Solaroli.
 

"L’occasione permette ogni anno - commenta Legacoop - di aprire un confronto con gli amministratori locali, Comuni e Provincia, rappresentati da numerosi sindaci e assessori, sui temi della programmazione economica e dell’economia.
Di particolare rilievo quest’anno il tema relativo alla crisi.
Da entrambi i dibattiti sono emersi alcuni aspetti di fondo, nodi da risolvere in maniera prioritaria.
 

I dirigenti cooperativi e gli amministratori locali concordano sul bisogno di 'allentare' il Patto di Stabilità, ciò permetterebbe di rilanciare una serie di lavori di manutenzione finora bloccati, che metterebbero in moto un importante volano produttivo occupazionale; non di meno queste misure favorirebbero il lavoro delle imprese collegate al territorio".
 

La seconda questione, spiega la centrale cooperativa, "è quella del rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, anche perché la crisi che registra alcuni timidi tentativi di risalita, rimane ancora fortemente critica per l’occupazione, avendo i dati produttivi un segno positivo ma rimane molto debole.
Grandi preoccupazioni sono riservate anche al Welfare e al settore socio-sanitario, oggetto di incontri serrati fra Regione Emilia Romagna e Governo, alla luce dei tagli prospettati dalla Finanziaria: le proposte sono fortemente penalizzanti verso il territorio e le nostre imprese".
 

Infine, il tema delle produzioni agricole, "così importanti nei due comprensori anche per la tenuta di un tessuto sociale ed economico molto integrato.
Il problema non è quello delle produzioni, che nell’annata non sono state penalizzate da eventi atmosferici avversi e tutto sommato sono state abbondanti, bensì la mancanza di remunerazione, in alcuni casi i costi hanno superato i ricavi.
Ciò ha significato una grave perdita di reddito sopratutto per l’impresa agricola, il primo anello di una catena di filiera basata su strutture cooperative di servizio che riescono ancora a reggere nei confronti del mercato".
Entrambi i dibattiti sono stati conclusi da Giovanni Monti, presidente Legacoop Ravenna.
 

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