'Rumore di acque'. La voce dei sacrificati al teatro Alighieri

9 dicembre 2011 |  Cultura | Agenda | Ravenna |

 

Dal 13 al 16 dicembre, alle 20.30, al Teatro Alighieri, all’interno della Stagione di Prosa curata da Ravenna Teatro, andrà in scena Rumore di acque del Teatro delle Albe, dal testo di Marco Martinelli, con Alessandro Renda e le musiche dal vivo dei Fratelli Mancuso.

Lo spettacolo verrà arricchito da due incontri. Venerdì 16 dicembre alle 16 nella sala Corelli dell’Alighieri avrà luogo Rumore di acque negli Stati Uniti, una tavola rotonda di studiosi che muoverà dalla traduzione in inglese del testo di Marco Martinelli a opera di Tom Simpson, di futura pubblicazione sulla rivista California Italian Studies. Interverranno Maddalena Giovannelli (redattrice di Stratagemmi-prospettive teatrali), Franco Nasi (docente di teorie della traduzione all’Università di Modena), Tom Simpson (docente di letteratura italiana alla Northwestern University of Chicago e autore della traduzione in lingua inglese), Martina Treu (ricercatrice di lingua e letteratura greca presso l'università IULM di Milano). 

Sempre venerdì, ma alle 22, Domenico Mogavero, vescovo della diocesi di Mazara del Vallo (TP) e Commissario della Cei per l’immigrazione, presenterà il libro La Chiesa che non tace (ed. Rizzoli) in cui il vescovo solleva un grido di protesta contro l’intollerabile situazione dei migranti, abbandonati sulle coste italiane in condizioni di tragica miseria. Oltre all’autore saranno presenti: Antonio De Rosa (sovrintendente di Fondazione Ravenna Manifestazioni), Angelo Nicastro e Franco Masotti (direttori artistici di Ravenna Festival), Marcella Nonni (direttore organizzativo di Ravenna Teatro), conduce Valter Fabbri (presidente della Società Romagnola di Mutuo Soccorso).

Rumore di acque è la seconda tappa del trittico del Teatro delle Albe Ravenna-Mazara 2010 - a cura di Marco Martinelli, Ermanna Montanari e Alessandro Renda - ovvero tre opere che in maniera differente prendono Mazara del Vallo come simbolico luogo di frontiera e punto di partenza per un affresco sull'oggi. Una coproduzione Ravenna Festival, Teatro delle Albe / Ravenna Teatro, Circuito Epicarpo, Regione Sicilia, Sensi Contemporanei, con il patrocinio di Amnesty International. Quest’ultimo sarà presente tutte le sere di spettacolo all’ingresso del teatro con un banchetto informativo.

In questo monologo, definito dall’autore Marco Martinelli un “oratorio dei sacrificati”, Alessandro Renda interpreta un generale-traghettatore di anime che tiene il conto dei morti annegati nel tentativo di raggiungere l'Europa dalle coste dell'Africa, accompagnato dai musicisti siciliani Enzo e Lorenzo Mancuso, con le loro potenti voci di satiri antichi. Una fantomatica isoletta situata in quella striscia di mare sede negli ultimi quindici anni di una devastante tragedia: lì, in quella vulcanica e ribollente porzione di terra vive un solo abitante, un generale dai tratti demoniaci e dagli occhi lampeggianti. In relazione a un altrettanto fantomatico Ministro dell'Inferno, pratica la "politica degli accoglimenti": l'isoletta è abitata dagli invisibili spiriti dei morti e dei dispersi in mare, i rifiutati, che il generale accoglie e stiva nella sua isola-zattera. Ognuno di loro è un "numero", vite e morti ridotte a statistica.

“L’ho scritto a Mons - racconta Marco Martinelli - sotto la neve, nei giorni di pausa delle prove del detto Molière: le domeniche mi chiudevo in casa e sprofondavo nel Canale di Sicilia, il grigio cielo del nord Europa si trasformava nella luce del Mediterraneo. Mi rileggevo tutto quel che mi ero appuntato nel mio quaderno dei viaggi a Mazara, durati più di un anno. Storie e racconti, ma non solo. Il canto del muezzin sul suolo italico. Le viuzze intricate della casbah. Il verde squillante delle cupole della cattedrale”.

I biglietti possono essere acquistati presso la biglietteria del Teatro Alighieri, via Mariani 2, tel. 0544 242957 (aperto nei giorni feriali dalle 10 alle 13, giovedì dalle 16 alle 18 e un’ora prima di ogni rappresentazione), sul sito www.ravennateatro.com/prosa, presso le agenzie e le filiali della Cassa di Risparmio di Ravenna e IAT di Ravenna.

Commenti

Vivere... e morire

Ma Ravenna Teatro e Teatro delle Albe sono due entità separate ? Per completezza d'informazione si dica che non è esattamente così. Le Albe hanno già un teatro, o no? 

In questo momento il mio pensiero va anche ai "sacrificati" che non hanno neanche un teatro, mentre c'è invece chi ha la possibilità di averne più d'uno. Significativa analogia tra l'europa garantita e il teatro garantito: in mezzo i disperati senza opportunità sul palco della vita, metaforico o meno che sia. Ci sono molti modi per vivere, e per morire.

 

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