6 dicembre 2009 - Ravenna, Economia & Lavoro

“Una nuova legge sulle royalties”

Iniziativa del senatore Mercatali. Matteucci: “Pdl e Lega ora prendano in mano la bandiera di Ravenna”

 Se l’iter andrà in porto – e pare che le possibilità ci siano – il “guadagno” per Ravenna sarà di milioni di euro. Soldi che saranno investiti sul territorio. Il senatore Vidmer Mercatali ha presentato un nuovo disegno di legge che “rimodula” la distribuzione delle aliquote che i concessionari pagano allo Stato per l’estrazione degli idrocarburi, a mare e a terra.

Il documento è articolato, ritocca tra l’altro il prezzo delle concessioni e sana la disparità tra estrazioni a terra e a mare. La novità importante sta nel fatto che con la nuova normativa i nuovi fondi (il 15 per cento delle aliquote individuate) andrebbero direttamente ai Comuni interessati e non allo Stato. Per Ravenna, si parla di almeno 6 milioni a cui si potrebbe sommare la quota che la Regione, anch’essa “titolare” di una percentuale, versa comunque agli enti locali. “Credo questa iniziativa sia un atto doveroso per un parlamentare verso il suo territorio - ha commentato Mercatali -. Stabilisce, per legge, un ‘percorso’ certo per le royalty”. Attualmente sul tema i progetti di legge sono tre: ne è stato presentato uno dall’Italia dei Valori, “con cifre iperboliche” e anche la maggioranza, che ovviamente riveste un ruolo fondamentale, si è mossa.

La commissione Industria del Senato ha già calendarizzato i progetti: l’obiettivo è di arrivare ad un unico documento, che così passerebbe in breve tempo all’aula. La convergenza pare ampia e trasversale. Il disegno di legge, oltre che da Mercatali, è firmato da Bubbico, Sbarbati, Altezza, Chiurazzi, Armato, Fioroni, Garraffa, Granaiola Rossi Paolo, Sangalli, Tomaselli.

Ma qual è la storia recente della vicenda?

“In aprile – ha ricordato il sindaco Matteucci durante la conferenza stampa – il Parlamento approva  un legge che esclude dai benefici tutti i territori in cui l’estrazione avviene a mare. Protestiamo per questo schiaffo a Ravenna e  in aprile protesta anche il Pdl attraverso una nota del capogruppo in Consiglio Comunale Eugenio Costa.

A maggio il viceministro Vegas e a giugno il sottosegretario Soglia si impegnano a rimediare all’errore.

Il 12 novembre  tutte le associazioni di categoria, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Cna, Agci, Confcooperative, Legacoop, Ascom- Confcommercio, Confesercenti, Api e Confindustria, sottoscrivono una lettera mia, del Presidente della Provincia  Giangrandi e del Presidente della Camera di Commercio Bessi in cui si chiede di riparare all’errore.

Questa lettera è indirizzata al premier Berlusconi, ai Presidenti di Camera, Senato e ai Capigruppo parlamentari. Solo il Presidente della Camera Gianfranco Fini mi ha risposto qualche giorno fa, assicurandomi il suo interessamento.

Il 13 novembre il Pdl, con una nota del suo segretario provinciale, boccia la lettera sottoscritta dalle associazioni, definendo appunto le associazioni firmatarie ‘cinghia di trasmissione’ del Pd.

Il 23 novembre Pdl e Lista per Ravenna non votano a favore del mio ordine del giorno presentato al Consiglio comunale che ripropone il contenuto della lettera sottoscritta da tutte le associazioni. Ringrazio il Senatore Mercatali per la proposta di questo disegno di legge che vuole rimediare alla grande ingiustizia commessa  nei confronti della nostra comunità. Auspico che attorno a  questa proposta vi sia un confronto e  un’ampia convergenza. Invito la Lega Nord e il Pdl a deporre le bandiere di partito e a prendere in mano la bandiera di Ravenna e di tutti quei territori inspiegabilmente penalizzati dalle decisioni dalla legge approvata dal Parlamento ad aprile”.  

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