Discriminazione, gli immigrati sul caso di Niang Mor

Farabegoli: "Chiederemo al prefetto di sospendere l'atto"
Un'immagine dell'incontro alla Casa delle culture
7 dicembre 2009 |  Cronaca | Lugo | Faenza | Cervia | Ravenna |

E’ possibile che un immigrato extracomunitario che lavora in Italia da vent’anni, che ha sempre pagato regolarmente le tasse e non ha mai infranto la legge venga considerato un pericolo per la sicurezza perché a causa del suo reddito, che si è abbassato in conseguenza della crisi e di un problema familiare che gli ha impedito di lavorare, non gli è stato rinnovato il permesso di soggiorno? La risposta, per Niang Mor, è stata affermativa. Senegalese di 37 anni, Mor vive in provincia di Ravenna, nella zona di Cervia, dal 1990. Da allora ha sempre lavorato, sia come ambulante che come bracciante in agricoltura. Nel corso del 2009, oltre a soffrire delle conseguenze della crisi, Mor era tornato in Senegal per qualche mese per stare vicino alla madre moribonda. Il suo reddito, ovviamente, ne ha risentito, scendendo al di sotto della soglia minima (pari all’importo annuale dell’assegno sociale) prevista dalla legge. Il permesso di soggiorno non gli è stato rinnovato, è stato trasferito in un centro di identificazione ed espulsione e, a fine novembre, è stato fatto salire su un aereo per il Senegal. Ma Mor si è ribellato e a causa delle proteste è stato fatto sbarcare dall’aereo, è stato picchiato e, infine, liberato. In treno, senza un soldo, è tornato a Ravenna, dove ha trovato la solidarietà di tanti immigrati come lui e di tanti ravennati, che insieme al suo avvocato, Sonia Lama, si stanno battendo per fare in modo che il suo caso venga rivisto.

Caso che questa mattina è stato al centro di un incontro-fiume organizzato da Ravenna Solidarietà, coordinamento delle oltre venti associazioni che a vario titolo si occupano di immigrazione. E un primo risultato è già stato raggiunto: l’assessore alle Politiche per l’immigrazione, Ilario Farabegoli, ha infatti annunciato l’intenzione di chiedere al prefetto l’immediata sospensione dell’atto che, da questa sera, trasformerà Niang Mor in un clandestino, in attesa di una rivalutazione del caso. L'assessore ha, inoltre, lanciato la proposta di creare un tavolo istituzionale per i diritti, "perché non si deve parlare solo di sicurezza".

“Ravenna Solidarietà - ha spiegato il portavoce del coordinamento Arjon Abdyli - vuole assumere un ruolo forte in difesa dei diritti umani, contro una politica che sta dividendo i cittadini in serie A e B. Non ci sono più solo le parole; oggi ci sono le leggi che discriminano e questo male si sta aggravando. Un cancro da estirpare se vogliamo evitare la morte morale della nostra società”.

Al centro degli attacchi di Ravenna Solidarietà e degli altri invitati all’incontro - dal Comitato in difesa della Costituzione ai sindacati confederali - ci sono le norme introdotte dal “pacchetto sicurezza”. Norme che, tra l’altro, fanno di un lavoratore immigrato che ha perso l’occupazione un clandestino, se non ne trova una nuova entro sei mesi.
“Ci troviamo di fronte a leggi razziste - ha commentato l’intellettuale Tahar Lamri, rappresentante di Insieme per l’Algeria - che di fatto producono clandestinità. Certi fatti non riguardano solo gli immigrati, perché toccano la dignità dell’uomo. E purtroppo dobbiamo constatare la connivenza dei ‘sindaci sceriffi’ e la complicità di certa sinistra, che per rincorrere voti vende all’asta se stessa”.

“Siamo trattati come oggetti - ha aggiunto un rappresentante della Rete antirazzista - da usare e gettare. Paghiamo tasse e contributi in Italia, ma quando perdiamo il lavoro ci rimandano a casa senza restituirci un euro di quello che abbiamo pagato”. “La schiavitù è finita - ha commentato Ndiagne Moussa dell’associazione senegalo-ravennate -. Non possiamo solo lavorare senza avere diritti”.

E mentre le associazioni annunciano una manifestazione per il 19 dicembre, con un corteo che andrà dalla questura a piazza del Popolo, dove una rappresentanza incontrerà il prefetto perché si faccia portavoce della protesta contro il “pacchetto sicurezza”, Andrea Maestri, capogruppo del Pd nel consiglio comunale di Ravenna e avvocato particolarmente attivo nel campo della difesa dei diritti degli immigrati, ha illustrato il quadro normativo che ha portato alla paradossale vicenda di Mor.

“Qualche mese fa il Pd aveva presentato in consiglio un ordine del giorno, poi votato all’unanimità, che chiedeva alla questura di concedere una proroga del permesso di soggiorno a quei cittadini immigrati che, colpiti dalla crisi, presentavano un reddito basso. Se questo indirizzo fosse stato recepito, come è stato fatto in molte altre città, oggi non saremmo qui a parlare di questo caso”. Maestri è stato anche il primo legale a occuparsi del caso di Mor subito dopo il mancato rinnovo del permesso di soggiorno e il trasferimento al Cpt, all’inizio di novembre: “Chiesi alla questura di sospendere questa aberrante decisione richiamando la convenzione dell’Organizzazione internazionale del lavoro, ma senza risultato”.

Vania Rivalta

Commenti

commento sul caso Niang Mor

Le leggi di questo stato valgono per tutti. Il sig. Niang Mor per non trovarsi nella condizioni di essere espulso perchè senza reddito, se è vero che lavora regolarmente in questo stato da oltre dieci anni e non ha commesso nessun reato, poteva chiedere la cittadinanza italiana, non gli sarebbe stata negata, avrebbe potuto così godere  dei servizi previsti nei vari casi di indigenza o disoccupazione, comunque riservati ai cittadini italiani. Molte associazioni e partiti politici  da troppi anni, pensano che questo stato possa essere in grado di aiutare chiunque "bussi" alla nostra porta. Il fallimento di queste assurde posizioni è gia costato allo stato e agli enti locali centinaia di milioni di euro. Con l'inizio della crisi economica, oltre ai milioni di immigrati regolari che nella maggior parte dei casi campano quasi esclusivamente di assistenza economica, ci troviamo a non avere più soldi per i milioni di italiani in difficoltà! Ad aggravare pesantemente la situazione sono le centinaia di migliaia di clandestini che rappresentano altro pesantissimo dissanguamento finanziario, dovuto sia alle spese di assistenza di vario genere che a tutto "l'indotto" legato ai reati da questi commessi. Le enormi responsabilità di questa incredibile situazione sono anche da condividere tra tutti quei cittadini che hanno accettato in maniera superficiale ed egoistica queste scelte, ed i molti politici di centro destra per non avere avuto il coraggio di interrompere gia alcuni anni fa, questa ignobile situazione, che in un paese con mille probelmi come il nostro, disoccupazione in primis, non poteva altro che portare a questa grave situazione, con previsioni di peggioramento dalla fine delle prossime festività. Adesso è giunta l'ora di preoccuparsi dei cittadini italiani,  di rimandare a casa gli extracomunitari senza lavoro e di espellere realmente tutti i clandestini. A chi è di parere contrario spero che possa arrivare risposta da tutti quegli italiani che si erano adeguati a fare qualsiasi tipo di lavoro, oggi disoccupati.

Cordiali saluti

Luca Rosetti

Grazie a Ravenna Solidarietà

Ndiagne Moussa: «“La schiavitù è finita - ha commentato Ndiagne Moussa dell’associazione senegalo-ravennate -. Non possiamo solo lavorare senza avere diritti”».

Ho letto del caso su "Il Fatto Quotidiano" di oggi.E poi ho trovato notizia sul vostro sito.

Diffonderò la notizia,condividendola così come da voi riportata.

Simpatici saluti e grazie! Buon Natale a Niang Mor

 

lavoro in ue

Il Sig. Niang Mor invece di vivere con gli ammortizzatori sociali che questo Stato gli ha generosamente offerto poteva cercarsi lavoro all'estero. Io ho 35 anni, due figli, sono rimasto disoccupato dopo la scellerata riforma Gelmini e NON ho nessun aiuto dallo Stato o dal Comune, nemmeno per i bisogni dei figli. Ogni anno mi reco a fare la stagione estiva all'estero poichè nel ravennate vogliono solo giovani o donne. Probabilmente mi recherò all'estero dopo le feste perchè questo Stato, razzista sì, ma contro gli italiani che quì sono nati e che non vengono MAI aiutati, non mi concede di svolgere NESSUN lavoro. Quindi Sig. Mor si ritenga fortunato di aver persino avuto la possibilità di soggiornare in un paese in crisi e di lavorarvi perchè molti italiani questo privilegio non l'hanno e sono costretti a prostituirsi a datori di lavoro per pochi euro poichè la manodopera straniera lavorando a costi più bassi ha di fatto abbassato i compensi anche di quei pochi italiani che come me ora si devono adattare a qualsiasi lavoro. Non sono razzista ma ogni volta che sono all'estero non mi lamento mai di venire dopo i residenti e gli abitanti del luogo e mi adatto a lavorarvi fino a che ve ne è la possibilità. Quando essa viene a mancare torno in patria da mio figlio da cui ogni volta mi separo a malincuore perchè uno Stato indegno quale è quello italiano mi sottrae un fondamentale diritto della Costituzione Italiana: il diritto al lavoro. Invece di alzare la voce e far sempre le vittime adattatevi come ci adattiamo noi padri di famiglia obbligati a lasciare le nostre terre a causa di una politica fallimentare.  Buon Natale...
Paolo Focaccia

i soliti commenti qualunquisti

 Leggere un caso del genere in un paese che spesso si palesa di essere la casa della cristianità è quantomeno spiacevole. Leggere certi commenti lo è ancora di più, una parola buona non costa nulla, specialmente se spesa per una persona che ne ha bisogno. Ma oltre a negare un aiuto concreto, e una parola buona, c'è chi si degna anche di caricare ulteriormente di dispiaceri il disgraziato di turno. La colpa della situazione di questo stato, crisi inclusa, è DEGLI ITALIANI. Punto. Inutile nascondersi dietro a un dito, chi ha reso la legge italiana ridicola impedendo di difendere gli Italiani dai delinquenti, e invitando delinquenti stranieri di ogni nazione a venire in italia sono i politici VOTATI SOLO DAGLI ITALIANI. Quindi, iniziate ringraziando Voi stessi. Se lo straniero lavora e paga le tasse va bene,  ma appena ha bisogno delle tasse che ha versato no??? allora è ovvio che delinquerà il prossimo straniero! cosa lavoro e pago le tasse a fare se rischio di più così facendo che VIOLANDO LA LEGGE??? Poi prendere la cittadinanza in italia è difficilissimo, è inutile negarlo, manco Amaurì che gioca nella Juventus della famiglia Agnelli-Elkann riesce a farsela dare!! INVECE di scaricare i barili sugli altri, abbiate il coraggio di affrontare i problemi, e di smetterla di regalare i vostri Voti a persone che poi in parlamento invece che discutere della Vostra disoccupazione e della Vostra Crisi, si occupa di scudi fiscali per i suoi amici e di questioni Sue PERSONALISSIME in magistratura! E PER I LEGHISTI: Prima di lamentarci di stranieri, difendere Crocefissi dei quali poi bestemmiate innumerevoli volte al giorno il nome, e delle costruzioni di moschee (tutte le costruzioni sono appalti = LAVORO!) preoccupatevi di chiedere che IL VATICANO PAGHI L'ICI, io devo pagarla, perché il VATICANO SPA che è una società per azioni in netto ATTIVO e dotata di amministrazione finanziaria non paga l'ici??? SALUTI A TUTTI.

risposta al solito qualunquista

A proposito di qualunquismo, credo che iil sig. Karim ne abbia fatto ricorso sufficientemente con il suo commento.

Meglio essere piu' specifici ed "analisti" quando si parla di temi cosi' importanti, senno' si rischia di cadere nel ridicolo e di fare autogoal come nel caso del sig. Karim.

Ebbene si, gli Italiani hanno deciso tramite voto questa nefasta situazione, ma qui in Italia siamo in democrazia (a differenza forse del paese d'origine di Karim) quindi e' evidente che solo una parte, seppur maggioritaria, ha votato per questo stato di cose (intanto molti se ne sono pentiti) e guarda a caso proprio quelli della sua sponda politica, come si evince dal tono del suo commento. Quindi al limite potrei lamentarmi io che sono tra quelli che non hanno votato come dice lei per rendere "ridicola" la legge Italiana.

Infini sui Leghisti, il suo pensiero di matrice radical/comunista e' fuori luogoù, chi non conosce affatto le lotte della Lega Nord per la salvaguardia del popolo e della terra del nord si dovrebbe risparmiare ogni acida critica.

cordiali saluti a tutti

tommaso labarile

 

risposta

Mi dica dove ho fatto autogoal, su, leggerò attentamente! Per caso ho detto qualcosa che non fila?? io non voto Berlusconi, ma non sono Comunista, può pensare quello che vuole dei miei pensieri e cercare di incastrarli come le piace nella categoria che più La aggrada, ma mi spiace, non sono COMUNISTA! e nemmeno tanto di Sinistra, per dire, un premier alla Fini a me andrebbe bene in linea di massima, uno con grano salis. Per quanto riguarda il "qualunquismo" nel mio commento, non so cosa intenda lei per qualunquismo, vuole che facciamo dei giri di parole? io ho citato questioni precise! il popolo Leghista è mosso da amor proprio, da ideali positivi, ed è fatto in molta parte di persone per bene, ma come tutti i movimenti politici, conosco Leghisti ottimi, anche come vicini di casa, ma anche Comunisti e Fascisti ottimi, in tutte le famiglie c'è del buono, ma un movimento che ha per dirigenti BORGHEZIO, CALDEROLI, e che propone come europarlamentare il Figlio di Bossi che ha faticato a Diplomarsi..ma per piacere! Se vogliamo migliorare la situazione di questo Stato bisogna iniziare a dare la galera a chi la merita, e premiare chi merita, sforzandoci di ottenere una legge applicabile a tutti! La mia critica è aspra si, sapesse che storie coi leghisti, mi ci imbatto ogni giorno, e 7 su 10 di loro sanno meno di me LA LORO STORIA, MADRELINGUA E DIALETTO PURE! La Saluto e le auguro buona serata.

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