La "Bohème" torna all'Alighieri

Il capolavoro di Puccini in scena sabato 28 e domenica 29 gennaio
27 gennaio 2012 |  Spettacoli | Agenda | Ravenna |

Il 2012 per la Stagione d’Opera del teatro Alighieri si apre con il ritorno di "Bohéme", immortale e amatissimo capolavoro di Giacomo Puccini. Il nuovo allestimento del Teatro del Giglio di Lucca - coprodotto con i teatri di Livorno, Pisa e Ravenna – andrà in scena all’Alighieri sabato 28 (alle 20.30) e domenica 29 gennaio (alle 15.30).

Francesc Bonnín, assiduo frequentatore di Bohéme e profondo conoscitore del compositore toscano, dirige l’Orchestra della Toscana e un cast di giovani cantanti selezionati dalle direzioni artistiche dei teatri di Lucca e Ravenna. La regia è di Marco Gandini, le scene di Italo Grassi (che con Gandini firmò l’allestimento di Betulia Liberata di Mozart per Ravenna Festival 2010), i costumi di Anna Biagiotti.

 

Tragedia della giovinezza, ma anche inno all’amore puro, rappresentata per la prima volta, in un’ottocentesca ambientazione parigina il 1° febbraio 1896 al Regio di Torino con la direzione di Toscanini, l’opera è tratta dal romanzo Scènes de la vie de bohème, di Henri Murger. Giacomo Puccini ne scrisse le musica in soli otto mesi, dando vita ad una delle sue opere più amate e rappresentate, ancora oggi in grado di commuovere e meravigliare. Un “melodramma in giacchetta”, come è stato definito per sottolineare i tratti antieroici di una vicenda "normale" di persone comuni, continuamente trascolorante fra comico e patetico, fra lirismo e ironia, recitato con un linguaggio quotidiano reso più aggraziato da versi piacevolmente irregolari e prosastici.

La musica di Puccini, con la sua ispirazione melodica inesauribile, ma anche con le finezze di un’armonia moderna e sofisticata e di una tavolozza sinfonica quanto mai ricca di sfumature timbriche, vi aderisce con un’identificazione totale e una duttilità difficilmente superabile, passando senza soluzione di continuità dall’espansione melodica al canto di conversazione, alla pittura d’ambiente, alla miniatura lirica, all’animazione delle scene d’insieme.

Opera che mette in scena la gioventù con i suoi sogni, le leggerezze e le disillusioni, Bohème si presta particolarmente ad essere rappresentata da un cast giovane, una scelta molto apprezzata dal regista Marco Gandini, docente all’Accademia di perfezionamento per cantati lirici del Teatro alla Scala, che fa di questa esigenza una scelta interpretativa: “Ho continua esperienza con cantanti giovani o debuttanti. Nei giovani c’è una purezza di espressione e un palpito che appartiene alla giovinezza, per questo proprio Bohème con un cast di giovani non può che essere speciale”.
Gandini, che si è formato accanto a grandi maestri quali Pier Luigi Pizzi, Franco Zeffirelli, Hugo de Ana e Graham Vick firmando produzioni in quasi tutti i teatri italiani e in molti dei più prestigiosi teatri d’opera a livello internazionale, ha optato per una collocazione temporale della vicenda nell’epoca della composizione, avvicinando quindi lo status di giovani artisti a quello dell’artista Puccini nella Milano degli anni Ottanta dell’Ottocento. Un’opera con forti tinte autobiografiche, che Puccini racconta memore dei propri anni di povertà bohèmienne in cui era stato allievo del Conservatorio e di quelli più recenti in cui aveva intrapreso la frequentazione dell’ambiente dei pittori macchiaioli. Un libretto dove il compositore ritrova qualcosa di sé, dei suoi amici e del proprio passato, nei protagonisti della sua Bohème.

I giovani cantanti che daranno vita ai personaggi sono: Aurora Tirotta e Jessica Nuccio (Mimì), Mariangela Sicilia e Ewa Majcherczyk (Musetta), Marcelo Puente (Rodolfo), Andrea Porta e Sergio Vitale (Marcello), Alessio Arduini e Gabriele Nani (Schaunard), Nicolai Karnolsky (Colline). Il Coro della Toscana è diretto da Marco Bargagna, mentre Sara Matteucci guida il Coro Voci Bianche della Cappella di Santa Cecilia di Lucca.

La Stagione d’opera e danza del Teatro Alighieri di Ravenna è realizzata con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e il determinante sostegno di Cmc Ravenna e Unicredit.

Info e prenotazioni: 0544249244 – www.teatroalighieri.org < http://www.teatroalighieri.org >

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