16 settembre 2009 - Ravenna, Cronaca

Scuola, Matteucci e Stamboulis: “Gravi tagli ma garantiremo i servizi”

La situazione negli istituti dell’Infanzia statali e nelle altre realtà

“Non si qualifica la scuola con i tagli. Questa – affermano il sindaco Fabrizio Matteucci e l’assessore Elettra Stamboulis – è la convinzione espressa dall’Amministrazione Comunale di Ravenna.

A fronte di un positivo aumento dei bambini sul nostro territorio mancano 9 insegnanti per le Scuole dell’infanzia statali (7 al Buon Pastore di via Marconi, una ad Osteria e una a S. Michele). Malgrado le difficoltà economiche a cui sono sottoposti gli enti locali, il Comune di Ravenna si è impegnato a trovare una soluzione per assicurare il funzionamento delle sezioni statali a pieno orario. In tutta la provincia di Ravenna sono 23 gli insegnanti che mancano all’appello per attivare le sezioni statali dell’infanzia e i Comuni sono ovunque impegnati a trovare soluzioni di supplenza allo Stato.
 

Ma il terremoto Gelmini – proseguono sindaco ed assessore - non risparmia nessun ordine e grado scolastico. Classi che scoppiano, con 30/31 studenti si registrano ovunque e non fanno ben sperare sulla possibilità di recupero e il positivo apprendimento dei ragazzi e delle ragazze. Il numero degli studenti non è indifferente nella possibilità di fare una didattica individualizzata e davvero rispondente alle esigenze di ciascuno studente. Le scuole superiori di primo grado (le Medie) sono state impoverite dei rientri. Sono circa 1.100 gli studenti che quest’anno non avranno lezioni pomeridiane solo nel nostro comune. Tutte le attività di laboratorio ( l’informatica, eccetera), saranno sostanzialmente archiviate.
 

Molte scuole medie non hanno neppure un’ ora per garantire agli alunni il rispetto della legislazione in materia di Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) e in particolare a chi ha richiesto le attività alternative. Che di norma erano affidate a quei pochissimi docenti di lettere che avevano cattedra inferiore a 18 ore settimanali.
Preoccupanti sono i consistenti tagli del personale ATA: i collaboratori scolastici (i "bidelli") con nomina annuale sono stati drasticamente diminuiti con notevoli difficoltà per l’apertura e la custodia dei plessi scolastici. L’ inizio della scuola – concludono Matteucci ed Elettra Stamboulis - è sempre un momento emozionante. Conosciamo la competenza e l’impegno degli insegnanti del nostro territorio. Siamo convinti che malgrado le misure draconiane di questo Governo gli studenti troveranno una relazione positiva con i docenti. I dirigenti scolastici dal canto loro hanno fatto il possibile per arginare l’effetto di questo terremoto. Tuttavia la nostra scuola si è impoverita. Non staremo semplicemente a guardare questo furto di futuro”.
 

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