13 dicembre 2009 - Ravenna, Sport

Ravenna, che carattere!

Vittoria limpida e sofferta contro l'Andria

Il Ravenna fa valere la “legge del Benelli”, vince la quinta partita consecutiva in casa (la quarta per 3-1), manda in gol due volte Piovaccari, nuovo capocannoniere del girone con 8 reti, portandosi a soli tre punti dal Verona capolista. E domenica aspetta il Portogruaro, con cui divide il quarto posto.

Una vittoria limpida e sofferta quella contro l’Andria, giunta al termine di una gara combattuta (basti pensare ai calci d’angolo, 10 per parte) che il Ravenna è riuscito a sbloccare solo nella ripresa, dopo un primo tempo passato comunque all’attacco, con numerose occasioni non sfruttate.
Per la verità i giallorossi il gol lo avevano trovato, nel recupero, con un colpo di testa di Scappini su angolo di Sciaccaluga, annullato però dal mediocre arbitro Bergher, che ha ravvisato un inesistente fallo di mano dell’attaccante. Il numero 11 si è poi rifatto al 4’ del secondo tempo, replicando in sostanza la stessa azione, con un’incornata vincente sul corner del capitano giallorosso.
La partita era cominciata sulla falsariga delle ultime uscite casalinghe, con il Ravenna votato all’attacco e l’Andria arroccata in difesa, con il solo Anaclerio (una vita a Bari, anche in serie A) di punta. Mister Esposito ha schierato una formazione d’emergenza, dovendo rinunciare, tra squalifiche e infortuni, a ben 5 elementi (Anzalone, Giordano, Rizzo, Ciuffetelli e Fonjock), con Rossetti terzino, Cavagna centrale di centrocampo e Riberto dal primo minuto. Dall’altra parte l’Andria, che aveva perso solo una volta nelle ultime otto gare, ha dovuto fare a meno del senegalese Sy, top scorer dei suoi con tre reti.

Nel primo tempo il Ravenna si fa vivo diverse volte dalle parti di Mennella, bravo a chiudere in due occasioni su Piovaccari e Riberto al 35’. Al 38’ Piovaccari lancia Scappini che ruba due metri al diretto difensore Pomante (ex giallorosso ai tempi dell’ultima promozione in B) che lo mette giù: sarebbe punizione dal limite e rosso diretto, ma per l’arbitro dice è tutto regolare. Il tempo si chiude con il giallo del gol annullato a Scappini.

Secondo tempo scoppiettante
Nella ripresa Esposito getta nella mischia Packer al posto di Riberto, le fasce iniziano a carburare e da una discesa di Piovaccari sulla sinistra, arriva il corner da cui scaturisce il vantaggio giallorosso. L’Andria non ci sta e al 58’ ci vuole un grande Anania per evitare il pareggio: prima ribatte un gran tiro dal limite di Anaclerio, poi compie un miracolo, deviando in angolo il successivo tentativo da distanza ravvicinata di Rizzi. Ma le occasioni più ghiotte sono ancora di marca giallorossa, prima con Packer (sinistro a lato dal limite dell’area piccola al 61’) poi con Scappini, che all’altezza del dischetto del rigore spara sul portiere (63’). L’Andria accusa il forcing e al 67’ rimane in dieci uomini per l’espulsione di Pieretti, che atterra Packer lanciato a rete. Sembra la fine dei giochi ma al 69’ un disimpegno sbagliato di Rossetti mette Anaclerio nelle condizioni di battere a rete a porta sguarnita, ma il pallonetto dell’esperto attaccante pugliese termina alto.

La doccia fredda, poi la vittoria
È il preludio al pareggio, che giunge al 77’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con il neo entrato Mastrolilli che piazza la zampata vincente da due passi, forse di mano, tra le proteste dei giocatori del Ravenna, su tutti Anania che viene ammonito.
Il gelo cala sul Benelli ma i 200 rumorosi tifosi pugliesi non hanno nemmeno il tempo di festeggiare che due minuti dopo sono di nuovo sotto. Toledo scende finalmente sulla fascia destra, palla a Cavagna il cui tiro viene respinto da Mennella, sulla ribattuta si fionda Piovaccari che gonfia la rete per il 2-1. La corsa di Anania ad esultare sotto la curva giallorossa è l’emblema del carattere del Ravenna, che trova subito la forza di rimettere la testa avanti. Gerbino potrebbe triplicare in altre due occasioni ma é Doumbia, al minuto 88, a far gelare il sangue nelle vene dei tifosi, con un pallonetto ad anticipare Anania che si perde a lato di un soffio. È l’ultimo brivido perché al quarto minuto di recupero, dopo un'altra grande parata di Mennella su Gerbino Polo, Piovaccari riceve palla da Packer e scarica in rete il definitivo 3-1.

(mat.pa.)

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