16 settembre 2009 - Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo, Cronaca

Provincia, approvato il piano per l'energia

L'ente punta sulle fonti "pulite". Nuovi progetti sul territorio

Il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza - astenuti i gruppi di opposizione (AN-PdL, FI-PdL e UDC) - il piano d’azione per l’energia e lo sviluppo sostenibile sul territorio. L'ente di Piazza dei Caduti punta sulle fonti rinnovabili.

L’assessore all’ambiente, Andrea Mengozzi ha illustrato la delibera: “La nostra provincia è ampiamente autosufficiente per quanto riguarda la produzione di energia. Poche province italiane possono vantare questo risultato (siamo oltre i 10.000 GWh prodotti contro i 2.800 GWh utilizzati in provincia all'anno). Tale risultato è senz'altro determinato dalle scelte fatte nel recente passato che oggi consegnano la presenza di due grosse centrali a ciclo combinato a gas (oltre 1600 MW di potenza complessiva) e di numerosi impianti funzionanti con fonti rinnovabili (dalle biomasse alle solari sostenibili). Il 43% del metano estratto in Italia è estratto in provincia di Ravenna e nel tratto di mare antistante le nostre coste.
 

Nel sito di San Potito (Cotignola) Edison sta realizzando un impianto di stoccaggio che riutilizza un ex giacimento ora esaurito capace di stoccare 1 miliardo di mc di gas. Si tratta del 10% della capacità di stoccaggio di gas d’Italia. Da scarti agroforestali e liquami zootecnici che attualmente vengono dispersi, in provincia di Ravenna si stanno redigendo progetti di utilizzo che porteranno a ricavare circa 20 MW elettrici di energia. L’attenzione per le nuove tecnologie è sottolineata dal fatto che nella nostra provincia sono installati il doppio dei pannelli fotovoltaici (finanziati con il conto energia) rispetto alla media nazionale (prendendo in esame il rapporto fra numero degli abitanti e i kwh prodotti).

Tra l'altro negli ultimi sei mesi, mesi di crisi, qui si sono comunque installati pannelli per oltre 2000 kw , portando ad investimenti per circa 12 milioni e 600mila euro, che i ravennati hanno speso per produrre subito energia pulita, da fonti rinnovabili sostenibili che non determinano emissioni in atmosfera. In una situazione con queste caratteristiche, rara in Italia, si e' avviato il percorso partecipato di approvazione del Piano energetico provinciale che punta principalmente sull'efficentamento e il risparmio energetico e sullo sviluppo delle fonti rinnovabili per raggiungere gli obiettivi di Kyoto e quelli stabiliti dall'U.E. per il 2020.

E' un piano che promuove la ricerca di soluzioni nuove, la diffusione di informazioni sulle opportunita’ che ci sono, avendo come obiettivo la sostenibilita' che crea ricchezza e il lavoro buono e nuovo, nel segno della Green Economy, che serve per ridare slancio alla nostra economia.”
 

L’assessore Mengozzi ha infine rivolto “un sentito ringraziamento ai collaboratori della sede ravennate dell’Università di Bologna che hanno elaborato i documenti che compongono il Piano fornendo un prezioso contributo di conoscenze.”
 

Nel corso del dibattito sono intervenuti per preannunciare il proprio voto a favore i capigruppo Roberto Bolognesi (Rc), Fabio Bocchini (Pri), Guido Mondini (Pdci) e Angelo Zoli (Pd) oltre al consigliere Roberto Gualandi (Pd). Giovanna Benelli (FI-PdL) ha posto due domande: “I 7.429 kwh eccedenti vanno in conto energia, quanti ne arrivano a Ravenna? Oltre alle royalties destinate ai Comuni, ci sono 36mila euro della Regione, a chi vanno? Quali sono gli interventi per la costa? A Ravenna quanto viene?”. I capigruppo Francesco Morini (Udc) e Massimo Mazzolani (AN-PdL) hanno motivato la loro astensione con l’intenzione di “fare osservazioni nelle fasi successive dopo avere verificato come i singoli Comuni declineranno le indicazioni contenute nel piano.”
 

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