15 dicembre 2009 - Ravenna, Russi, Cervia, Cronaca

Rivoluzione nella gestione dei servizi sociali

Il consiglio comunale ha deciso lo scioglimento del Consorzio e il passaggio delle sue funzioni alla Asp.

Scioglimento del Consorzio per i servizi sociali e affidamento alla Asp dei servizi gestiti dall’ente di piazza Caduti erano l’oggetto delle tre delibere che il consiglio comunale ha esaminato e dibattuto ieri sera e che, al termine della seduta, sono passate con i voti dei gruppi di maggioranza. Non è stato accolto, invece, l’emendamento presentato dal consigliere Federico Fronzoni (LpRa), che ha ricevuto i voti favorevoli dell’opposizione. Le delibere sono state illustrate dall’assessore per i Servizi sociali Pericle Stoppa, che ha ricevuto anche i complimenti del sindaco Matteucci per il lavoro svolto.

“Con le tre delibere presentate oggi prosegue il percorso di riordino dei servizi alla persona, in coerenza con il quadro regionale di riferimento”, ha esordito Stoppa, ripercorrendo le tappe che hanno portato alla seduta di ieri sera. “L’11 febbraio 2008 il consiglio comunale deliberò la costituzione dell’Azienda pubblica di servizi alla Persona approvando statuto dell’Asp e convenzione tra i comuni di Ravenna Cervia e Russi. La convenzione tra i Comuni prevedeva lo scioglimento anticipato del Consorzio al 31 dicembre 2009 e l’affidamento all’Asp dei servizi consortili che i Comuni non avessero deciso di erogare direttamente. Il 1 luglio 2008 l’Asp avviò la propria attività subentrando alle 3 Ipab del distretto”.  I Comuni di Ravenna, Cervia e Russi hanno costituito un tavolo tecnico, coordinato da Noemi Piolanti, che ha realizzato una mappatura delle attività svolte nel settore sociale da Comuni, Consorzio ed Asp. “Il percorso che ha portato allo scioglimento del Consorzio e all’affidamento dei servizi all’Asp - ha ricordato Stoppa - è stato accompagnato da un confronto con le organizzazioni sindacali, che si è concluso con la sottoscrizione di un accordo il 24 novembre. L’accordo puntualizza le diverse responsabilità di governo e gestione del sistema e prevede modalità di confronto e verifica sul nuovo assetto organizzativo”.

Le tre delibere approvate dal consiglio comunale definiscono il nuovo assetto del welfare locale: le linee di indirizzo per quanto riguarda strumenti e strategie di governo del welfare; lo scioglimento anticipato del Consorzio per i servizi sociali; l’affidamento all’Asp, dal 1° gennaio 2010, di nuovi servizi (già consortili) e aggiornamento della relativa convenzione tra i Comuni.

"La centralità del consiglio comunale"
L’assessore ha poi ribadito “i principi a cui si deve conformare il sistema, che hanno fatto da guida in tutto il percorso, fin dalla costituzione dell’Asp: integrazione dei servizi sociali e sociosanitari; riduzione degli organismi pubblici deputati a tali servizi; individuazione dell’Asp come soggetto unitario preposto alla loro gestione; riduzione costi di funzionamento; razionalizzazione delle attività; ottimizzazione delle risorse. In questo quadro di riferimento sarà più marcata, rispetto all’esperienza del Consorzio, la distinzione tra ruolo di programmazione del Comune e ruolo di gestione dell’Asp”.
Al Comune competono la pianificazione, la regolazione e il controllo dei servizi socio-sanitari in rete. “Intendiamo valorizzare rispetto a tali funzioni la centralità del consiglio comunale. Ci impegniamo anche a portare in consiglio comunale bilancio preventivo  e relazione sull’andamento della gestione dell’Asp. Il Comune di Ravenna svolgerà la propria funzione del governo del welfare in modo unitario con i Comuni di Cervia e Russi, per il tramite del Comitato di distretto”.

Sportelli sociali sul territorio
Per l’esercizio del governo del welfare, i Comuni si avvarranno dell’Ufficio di piano, che opera sotto la responsabilità del Comune di Ravenna quale comune capofila. Un altro supporto all’azione di governo sarà fornito dalla rete degli Sportelli sociali sul territorio, che svolgeranno anche una funzione di monitoraggio e lettura del bisogno sociale. Gli Sportelli sociali dovranno rispondere a principi di prossimità e facilità di accesso. Avranno funzioni di prima informazione e orientamento che saranno implementate fino a fare degli sportelli sociali il punto unico di accesso e presa in carico dei cittadini utenti. Per quanto concerne l’attribuzione dei servizi all’Asp, il Comune di Ravenna conferisce la gestione dei servizi socio sanitari negli ambiti Famiglia e Minori, Disabili, Giovani, Adulti (povertà, disagio sociale), Anziani. La stessa scelta è stata fatta da Russi, mentre Cervia conferisce solo i settori anziani e disabili.

"Risparmi per almeno 500mila euro"
“La costituzione dell’Asp - ha sottolineato Stoppa - ha già consentito, nei primi 18 mesi di esercizio, di ottenere economie di scala e riduzione dei costi di gestione rispetto alle Ipab nei servizi residenziali e semiresidenziali per anziani. Con l’attribuzione all’Asp dei nuovi servizi riteniamo di poter conseguire economie ancora più significative da questo punto di vista. Ciò non incidendo su qualità e quantità dei servizi, ma anzi liberando risorse per il loro rafforzamento. Già in questa fase sono prevedibili risparmi per circa 500.000 euro per il venir meno dei costi istituzionali del Consorzio e per la riduzione del personale complessivo dei due enti (pensionamenti). L’obiettivo però è di andare oltre, mettendo in campo interventi di razionalizzazione. Pertanto i servizi saranno oggetto nei prossimi mesi di verifiche tecniche prima e politiche poi. Entro il 2010 porteremo in questo consiglio una proposta organica”.

Il dibattito
Ha aperto il dibattito il consigliere Alberto Fussi (Pri): “Siamo di fronte a un cambiamento che riguarda la vita delle persone. E’ stato un cammino lungo non privo di ostacoli. Noi del Pri chiediamo garanzie perché vi sia una gestione economica separata, le perdite prevedibili non devono ricadere sui bilanci delle case di riposo. Sono importanti poi gli incontri con i sindacati per la tutela dei lavoratori interessati dalla fusione, e la nascita degli sportelli unici sociali. In questo lungo iter è importante che rimanga il controllo vigile del consiglio comunale per risolvere alcune problematiche. Occorre infatti lavorare per la piena integrazione dei servizi dei tre Comuni”.

Miria Venzi (Sinistra democratica) ha fatto notare come l’impegno di coinvolgere il consiglio comunale nella definizione delle linee di indirizzo non sia stato mantenuto. “Auspico che questo avvenga a partire dal 2010.

“L’avvio dell’Asp - ha dichiarato nel suo intervento Gianfranco Spadoni (LpRa) - impone un cambiamento organizzativo e una stretta collaborazione con i consigli comunali. I territori si devono appropriare delle linee di indirizzo in materia socio sanitaria. Rimangono delle perplessità, si pensi all’aumento delle domande di aiuto per le famiglie in difficoltà e all'aumento esponenziale di anziani e non autosufficienti. L’impegno del consiglio comunale e dell’Asp deve essere quello di dare vita a un progetto forte e di largo respiro. Oggi siamo di fronte a un atto formale e a un contenitore che deve essere ancora riempito di contenuti. L'impressione, peraltro, è che manchi un progetto forte e innovativo”.      

“L’intervento dell’assessore Stoppa evidenzia la volontà positiva di aiuto alle fasce deboli e la buona qualità dei servizi - ha commentato Federico Fronzoni (LpRa) -. Ci sono però dei distinguo: l’assetto organizzativo futuro nelle intenzioni appare buono ma nella forma debole. Non vediamo degli atti per far fronte ai debiti che confluiranno nella nuova struttura. Il piano industriale poi non evidenzia una capacità di gestione delle risorse e dei servizi adeguata. Il mio emendamento vuole dare un contributo propositivo per l’organizzazione della nuova struttura a partire dalla richiesta della certificazione di qualità fino ad arrivare alla certificazione che attesta la responsabilità sociale d’impresa (SA 8000). Questa è un’azienda complessa che eroga servizi delicati, un’organizzazione che richiede un alto grado di efficienza, efficacia nella gestione e soddisfazione dell'utente”.
Nella replica, l’assessore Stoppa ha motivato il non accogliemento dell’emendamento del consigliere Fronzoni in quanto inaccettabile nella formulazione, ma ha garantito l’impegno ad accogliere il suggerimento al conseguimento della certificazione.

“Parlare dei bisogni che una comunità esprime, significa parlare di welfare, di protezione sociale, di risposta, di servizi socio-sanitari - ha detto nel suo intervento Valentina Morigi (Mps) -. Il consorzio è stato all’altezza di questo compito, e ha svolto un buon lavoro, nonostante alcune criticità. In primis, l’amministrazione comunale ha eccessivamente delegato la gestione di un tema così importante al consorzio, non svolgendo appieno il suo ruolo di indirizzo e di controllo sulle politiche sociali. E’ poi spesso venuta a mancare una rete strutturata fra i diversi enti che si occupano dei bisogni dei cittadini. Abbiamo sempre espresso critiche sull’uso dei lavoratori delle cooperative, a volte frustrati,  e ridotti a prestatori di manodopera nel territorio. Non ci sentiamo di esprimere critiche circa la qualità dei servizi in essere: possiamo affermare con certezza che se i servizi sono la risposta ai bisogni della collettività, allora i Ravennati hanno ricevuto una risposta di qualità.  Con questa sera l’esperienza del Consorzio si chiude. Il modello scelto dalla Regione Emilia Romagna, richiama gli enti locali a responsabilità che erano state negli anni delegate ad altri. Per questo è necessario un grande impegno del consiglio comunale per arrivare alla conoscenza dei bisogni, soprattutto dei nuovi bisogni, della comunità, garantire una mappatura seria e puntuale del welfare diffuso nel territorio, al fine di articolare una risposta adeguata, all’altezza della qualità della vita che i ravennati meritano. Questa volta non ci saranno deleghe in bianco: a partire da domani invito la commissione servizi sociali a riunirsi per riprendere le fila di questo percorso che avremmo dovuto fare nel corso del 2009 e che non abbiamo fatto, iscrivendo nell’agenda politica temi quali il bilancio dell’asp, il profilo di comunità, i nuovi bisogni e la mappatura dei servizi esistenti, nel pieno rispetto dei lavoratori e delle competenze maturate in seno al Consorzio fino ad oggi”.

“Abbiamo tante perplessità sulla formulazione dell’Asp - ha dichiarato Giancarlo Frassineti (LpRa) -: il piano aziendale è generico, non ci sono linee di indirizzo sul bilancio del prossimo anno, non conosciamo la pianta organica dei dipendenti e il trasferimento che il Comune farà all’Asp come socio di maggioranza viene mantenuto invariato, con una cifra insufficiente. Questo ci fa pensare a un ulteriore scadimento delle prestazioni”.

“Tra gli elementi qualificanti - ha sottolineato Andrea Bassi (Ulivo Pd) - vi è la progressiva reinternalizzazione della figura delle assistenti sociali, l’apertura dello sportello sociale unico e la costituzione di cinque équipes territoriali multidisciplinari. Di fronte a un atto qualificante come questo non decretiamo la fine di un percorso ma l’apertura di un terzo ciclo che nasce con la definizione precisa delle responsabilità dell'ente gestore”.

“Condivido le perplessità emerse nel dibattito date anche alla carenza di informazioni - ha aggiunto Eugenio Costa (Fi Pdl) -. Credo che il consiglio comunale debba occuparsi dell’Asp non una volta all’anno, altrimenti le zone d’ombra continueranno ad esserci. Temiamo che le criticità che l’Asp eredita dal consorzio possano compromettere l’avvio e la funzionalità dell’Asp stessa. Vorremmo sbagliarci: ma la nuova Asp rappresenta un salto nel buio che ci vede preoccupati e critici circa l’avvio della sua operatività”.

Ha concluso gli interventi Daniele Perini (Ulivo Pd): “Non è vero che ci sono risorse calanti. Il consorzio ha svolto un’azione importante così come farà l’Asp. Per quanto riguarda Cervia, credo che nel giro di poco tempo aderirà pienamente all’Asp”.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.

Accadde oggi