15 dicembre 2009 - Ravenna, Politica

Appello per la libertà di Aminatou Haidar

L'assessore Piaia: "Sosteniamo la sua causa, Ravenna è una città amica del popolo sharawi"

L'assessore alle Pari Opportunità Giovanna Piaia ha proposto nella seduta odierna della Commissione Pari Opportunità di sottoscrivere un appello per la libertà di Aminatou Haidar, attivista saharawi dei Diritti Umani.

Aminatou Haidar fa lo sciopero della fame da 28 giorni all’aeroporto spagnolo di Lanzarote, alle Canarie, per ottenere il diritto di tornare nella città di El Ayoun, in Marocco, dopo la confisca dei documenti da parted elle autorità marocchine. Più volte arrestata e torturata, la donna è ormai simbolo della Resistenza pacifica e popolare dei saharawi.

L’appello ha lo scopo di aderire alla rete di solidarietà internazionale che si sta mobilitando per chiedere la libertà di Aminatou Haidar e creare un movimento di efficace intervento sulle autorità marocchine, temendo la posizione del Marocco come segnale di scontro e causa di un ennesima chiusura ai tavoli attivati dall’ONU per ristabilire il diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi.

“Ravenna – dice l’assessore Piaia- è una città amica del popolo sharawi, sostiene la sua causa pacifica e mantiene relazioni di concreta solidarietà e aiuto umanitario attraverso il progetto realizzato nei campi profughi per la tutela della salute delle donne”.

Il popolo sharawi si stima composto da 200 mila persone che vivono come profughi nel deserto algerino col solo sostegno degli aiuti umanitari.

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