16 dicembre 2009 - Ravenna, Cronaca

Casi irrisolti, “detective” a convegno

A Ravenna un seminario per le forze dell’ordine dedicato ai “cold case”. Una nuova unità della Polizia

"Ricerca, metodo e fortuna nell’indagine scientifica e nell’inchiesta giudiziaria”: è stato il tema delle due giornate seminariali che si sono tenute nella sede della Facoltà di Conservazione dei Beni culturali di via Oberdan: erano riservate agli appartenenti alle Forze dell’Ordine, delle polizie comunali e provinciale e a una rappresentanza delle Forze Armate e della Gendarmeria della Repubblica di San Marino. La rassegna è stata promossa dalla Questura di Ravenna e dall’IsIAO - Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente, col patrocinio della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna, sede di Ravenna.

Nella prima giornata, dopo il saluto del prefetto, Riccardo Compagnucci, e del questore, dr Giuseppe Gallucci, il professor Antonio Panaino dell’Università di Bologna, direttore dell’IsIAO Emilia Romagna, studioso e docente di iranistica di fama internazionale, ha introdotto il tema della ricerca e del motodo scientifico.
A seguire, l’intervento del dirigente della Squadra Mobile di Roma, Vittorio Rizzi, che ha parlato di cold case e delle più recenti metodologie d’indagine applicate in Italia in questo particolare settore delle investigazioni, per il quale la Direzione Centrale della Polizia Anticrimine della Polizia di Stato ha creato un’apposita Unità Delitti Insoluti. Questa speciale Unità di coordinamento e propulsione, composta da investigatori del Servizio centrale Operativo e del servizio della Polizia Scientifica, costituirà l’organismo di riferimento per tutti gli Uffici investigativi italiani della Polizia di Stato, in stretto raccordo con le Autorità giudiziarie, al fine di rappresentare in modo completo ogni percorso investigativo e scientifico praticabile.

A seguire, una lezione di medicina legale del Prof Corrado Cipolla d’Abruzzo, medico legale di Bologna, ha posto l’accento sull’importanza della collaborazione tra gli organi di polizia, l’autorità giudiziaria ed il medico legale, citando alcuni dei casi giudiziari più eclatanti di questi ultimi anni.

La seconda giornata è stata curata interamente dal Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica di Bologna, diretta dal Dr Francesco Zerilli. Durante la giornata, oltre ad un resoconto dell’attività investigativa svolta dalla polizia scientifica e delle applicazioni pratiche, sono state evidenziate alcune delle più moderne tecniche d’indagine grazie al contributo della ricerca e delle diverse discipline scientifiche.

Le giornate seminariali costituiscono, a distanza di cinque anni dalla prima edizione, una collaudata forma di collaborazione culturale e formazione congiunta tra la Polizia di Stato, l’Is.I.A.O. e l’Università di Bologna, con l’adesione di molteplici componenti istituzionali, grazie alla collaborazione dei Comandi provinciali dell’Arma Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale e della Polizia penitenziaria, oltre a quelli delle polizie locali e provinciale.
 

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