26 marzo 2012 - Ravenna, Cronaca

"Venerdì di Quaresima senza carne nelle scuole"

Grandi: "Giorni di astinenza per la religione cattolica"

 

 

Nicola Grandi, consigliere comunale di Lista per Ravenna, ha presentato oggi una interrogazione al sindaco di Ravenna. Si chiede che “in maniera automatica e senza che la famiglia ne faccia espressa richiesta, per tutto il periodo quaresimale non venga prevista carne nei menù del venerdì delle scuole primarie, considerato che i venerdì di Quaresima sono, per la religione cattolica, giorni di astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi, e che il rispetto di tale prassi è in voga in molte famiglie ed insegnato anche ai più piccoli”.

 

“L'eliminazione della carne dai menù dei venerdì di Quaresima - continua Grandi - avrebbe un impatto di carattere organizzativo/amministrativo irrisorio ed un costo pari a zero, dato che in tutti i menù settimanali e' già previsto un giorno in cui non viene distribuita carne e basterebbe solo porre attenzione al fatto che quel giorno, in questo periodo, coincida con il venerdì', tale modifica non interferirebbe perciò né con il lavoro delle dietiste, alle quali non si chiede di modificare un menu, ma soltanto di fissare nei venerdì di quaresima quei menu (gia' previsti nella normale routine settimanale) che non prevedono carne né con il lavoro delle dietiste dato che lo spostamento di un giorno non modificherebbe gli equilibri alimentari.

La cosa avrebbe però un impatto di grande valore e sarebbe un segno di grande rispetto sia nei confronti delle famiglie che legittimamente e con fatica tentano di trasmettere il valore di questo gesto ai propri figli che nei confronti delle insegnanti che, di turno il venerdì, abbiano le stesse convinzioni etiche.

Per questo motivo restiamo in attesa di una risposta, che se non potrà portare i frutti già in occasione di questo periodo quaresimale ci auguriamo possa farlo a partire dal prossimo anno, nella convinzione che, come accade per altre ‘attenzioni’ rivolte a convinzioni religiose relative ad altre culture  (legate per esempio all’utilizzo di determinati condimenti), anche riguardo a questo aspetto, il Comune di Ravenna, in collaborazione con Camst, preveda un automatismo che sarebbe prima di tutto un segno di buon senso”.

 

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