6 aprile 2012 - Ravenna, Cronaca

La battaglia di Ravenna in mostra anche in piazza del Popolo

L'esposizione nelle vetrine dell'ex negozio Bubani

La Cassa di Risparmio di Ravenna S.p.A. prosegue i suoi appuntamenti espositivi ospitando presso le proprie vetrine del “Private Banking” (ex Negozio Bubani) di Piazza del Popolo n.30, una particolare ed articolata Mostra su: “11 Aprile 1512, la Battaglia di Ravenna”, promossa grazie alla passione e alla disponibilità di Pietro Compagni e Mauro Mazzotti.
L’esposizione ricorda il cinquecentesimo dell’epico scontro tra francesi e Lega Santa sulle rive del Ronco, nei pressi di Ravenna, un sanguinoso giorno di Pasqua del 1512.
Nelle vetrine del Private Banking della Cassa in particolare troviamo, direttamente create e realizzate da Pietro Compagni o provenienti dalla sua collezione privata, armi antiche, scudi araldici, quello ad esempio di Gaston de Foix, Duca di Nèmours, Comandante generale dell’Armata Franco-Ferrarese che condusse alla vittoria i suoi ma perse la vita nelle fasi conclusive dello scontro, una magnifica serie di riproduzioni di grandi tavole d’epoca a colori, appositamente eseguite con le divise degli armati che parteciparono alla Battaglia, tra gli altri il famoso Picchiere “brisighello” della Valle del Lamone (Val d’Amone) delle compagnie dei Naldi, al servizio della Serenissima Repubblica di San Marco, Armata della Lega Santa.
Mauro Mazzotti, autore e appassionato di storia ravennate, autore di numerosi saggi, che racconta le “storie” della sua città, propone invece nell’esposizione una riproduzione in scala ridotta, 1:2, del bassorilievo rappresentante la battaglia di Ravenna (identificato da Mazzotti in anni recenti) posto alla base del monumento funebre del re di Francia Luigi XII nella cattedrale di Saint - Denis a Parigi.
Esposto da Mazzotti anche il suo libro “1512 la battaglia di Ravenna”, Danilo Montanari editore, racconto del movimento degli eserciti, dell’assalto alla città, della disposizione delle truppe, dello scontro in campo aperto, del successivo saccheggio inseriti nel contesto storico delle guerre d’Italia a partire dalla calata di Carlo VIII nel 1494, fino alla pace di Cateau-Cambrésis del 1559, con dettagliato riferimento agli episodi salienti che coinvolgono la Romagna e la città (la liberazione di Ravenna dai veneziani, nel 1509, l’uccisione del cardinale Alidosio nel 1511).
Esposto anche il nuovo volume di Eraldo Baldini, Norino Cani e Pietro Compagni “Pasqua di sangue, La Battaglia di Ravenna 11 aprile 1512” Longo Editore, che ripercorre anch’esso un evento che avrebbe segnato in maniera indelebile i destini d’Italia nei secoli a venire. Tra gli autori Norino Cani, da più di un quarantennio si occupa di ricerche storico-archeologiche nel territorio della Bassa Romagna, Eraldo Baldini, studioso e narratore affermato a livello internazionale si sofferma nel volume su segni e prodigi che accompagnarono la battaglia, troviamo poi raccolti oltre 500 nomi e note biografiche di personaggi storici, ampi indici onomastici e dei luoghi, una felice sintesi di tutte le complesse vicende di questo straordinario fatto d’arme.
Pietro Compagni, già docente di discipline artistiche, pittore e grafico, ricercatore storico, ha all’attivo molte pubblicazioni sulla storia del costume, delle uniformi e del vessillo nazionale.
Il re di Francia vinse la battaglia di Ravenna, ma perse la guerra: la morte del giovane comandante e l’entrata nella coalizione antifrancese di inglesi e svizzeri, lo costrinsero a sospendere la campagna militare e a ripassare le Alpi nel giro di tre mesi. Già nel mese di giugno Ravenna ritornava allo Stato della Chiesa.

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