17 dicembre 2009 - Ravenna, Russi, Economia & Lavoro

Il panettone sfida la crisi

Boom di vendite per i dolci simbolo del Natale. Deco "costretta" a prolungare la produzione

Pandoro e panettone sfidano la crisi. Gli  italiani non rinunciano a una fetta dei tradizionali dolci natalizi, tanto che Deco Industrie, proprietaria del marchio Pineta, ha dovuto prolungare di una settimana la produzione nello stabilimento di San Michele, in cui “nascono” pandori e panettoni.
Quasi 100 milioni di pezzi tra panettone e pandoro sono stati prodotti in Italia nel 2008 per un valore di circa 600 milioni di euro. E per Deco Industrie che li produce dal 1953, sia con il proprio marchio Pineta che sotto altri famosi brand, nelle classiche confezioni in sacchetto e astuccio, ma anche “nell’incartato a mano”, che tra l’altro viene acquistato da diverse aziende locali come regalo natalizio, si tratta di un importante settore industriale, con un 15% esclusivamente dedicato al mercato estero.

In occasione delle festività natalizie, la Deco Industrie si è preparata per tempo con una serie di prodotti  che spaziano dal panettone tradizionale a quello più elaborato e farcito con creme. In totale sono stati prodotti 3,5 milioni di pezzi, pari a circa 28.000 quintali. Per Paolo Geminiani, direttore commerciale di Deco Industrie: “Quest’anno l’andamento è stato molto positivo, superiore al budget previsto, anzi in crescita rispetto allo scorso anno. In particolare, in crescita sono stati i prodotti dei panettoni in astuccio, i farciti e le confezioni di lusso con valigetta e bottiglia. Inoltre, sono stati apprezzati tutti i marchi: Pineta, Fornai e Pasticceri, Fornobuono”.
Il re-styling operato dall’azienda di San Michele sulle nuove confezioni dei panettoni, più colorata e divertente ha contribuito al successo di vendite, oltre al perfezionamento della ricetta tradizionale del panettone Deco. Tutto questo ha incrementato le vendite sia in Italia che all’estero: “Nel 2009 – ha proseguito Geminiani – c’è stato un incredibile incremento di domanda sia nei Paesi dell’Unione Europea che in America Latina e Australia. Per non parlare dei Paesi dell’est o della Francia che consuma il panettone tutto l’anno”.
E così le linee dell’azienda non hanno avuto un momento di sosta: “solitamente la campagna dei dolci da ricorrenza – ha confermato Giordano Graziani, presidente di Deco Industrie – finiva ai primi di dicembre, ma quest’anno abbiamo dovuto allungare la produzione di una settimana per riuscire a soddisfare le esigenze di mercato e devo sottolineare che ho riscontrato un’incredibile disponibilità da parte del personale assunto per le festività: tutti hanno lavorato giorno e notte in maniera straordinaria per produrre panettoni e pandori che in queste settimane hanno inondato gli scaffali dei supermarket”.

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