"Tante testimonianze su alcol, e non solo, ai giovanissimi"

La nota di Ancisi (LpRa)
25 aprile 2012 |  Politica | Ravenna |

"Ringrazio la Questura e i Carabinieri per l’attività che ha portato alla chiusura per sette giorni del discodinner B52 di via Cavina. Li invito a proseguirla e ad estenderla con fermezza. Condivido anche l’espressione del sindaco: “Vendere superalcolici a chi ha meno di 16 anni è un reato ed è un modo odioso e pericoloso di fare soldi sulle spalle della salute dei nostri giovani”, anche se dubito che  “la severità nei confronti dei gestori che non rispettano le regole è  la linea…praticata dal Comune di Ravenna”. A parlare è il consigliere cmunale di LpRa Alvaro Ancisi.

 

Sul B52 "Il 20 gennaio mi è pervenuto via mail dalla signora G.M. (che non conosco, ma che si è firmata col suo nome-cognome vero e ha dimostrato un eccezionale senso civico), questo messaggio: “Sig. Ancisi, volevo informarLa che in questo locale mia figlia ha scoperto che danno da bere ai ragazzini di 14-15 anni. Ogni sabato musica assurda e bere a tutte le età. Io non vorrei avvertire le forze dell'ordine anche perché a Ravenna hanno già un sacco di problemi. Ho avvertito in Comune, ma fino ad ora non è stato fatto nulla. Spero in Lei, visto che è dalla parte dei cittadini. Grazie. Una mamma molto preoccupata”. Lo stesso giorno ho risposto: “Ho chiesto alla Polizia municipale di intervenire. Vediamo cosa rispondono. Cordialmente”. Avevo anche trasmesso integralmente il messaggio della signora. Il 24 gennaio, G.M. mi ha scritto: “La polizia municipale già è andata, ma non sembra abbia risolto nulla. Sabato sono andata con amici e non Le dico cosa era quel posto. Musica altissima fino alle 2,30 della notte, e non credo abbiano i permessi per suonare. Ragazzini che non stavano in piedi da tutta la roba che gli davano da bere. Sono voluta andare di persona perché a volte i figli dicono bugie e allora mi sono sincerata personalmente. Non so quanto faranno i genitori dei ragazzi. Io è certo che qualcosa farò. Grazie mille per la sua attenzione. Cordialmente”. Ancora il 24 gennaio: “Ragazzine che ballano su un cubo ma non in discoteca, in un bar. Non capisco come si possano permettere queste cose”. E il 28 gennaio: “Non ho parole. Una ragazzina che beve vodka da una bottiglia” (era la foto della locandina del locale per la serata del 24 maggio, qui allegata). Non c’è bisogno di commenti a parole pesanti come pietre. Alla mia richiesta, ricevetti da un commissario della Polizia municipale la generica risposta fac-simile che si manda alle centinaia di segnalazioni di ogni genere che pervengono dai cittadini, ma che non può essere, peraltro su una fattispecie della massima gravità, la risposta ad un amministratore del Comune da cui la Polizia stessa dipende. Ne è seguito uno scambio di messaggi vivace. Alla fine, ho ricevuto, tramite la presidenza del consiglio comunale, la risposta vera: non era stata riscontrata alcuna irregolarità. Evidentemente, se una signora del tutto estranea a compiti di polizia ne aveva facilmente riscontrate “a fiumi”, le modalità di controllo e di sopralluogo della Polizia municipale non sono altrettanto efficaci. Sarà il caso di affinarle e di adeguarle. Non c’è nemmeno bisogno di suggerimenti".

"Fosse solo la somministrazione di alcolici e superalcolici a under sedicenni in un locale. Un consigliere comunale di Lista per Ravenna ha segnalato al sindaco, in via riservata, quello che tutti sanno, da sempre, su un celebre locale del litorale, indisturbato. Il nostro Luca Rosetti, peraltro egli stesso titolare di un bagno a Punta Marina, si è assunto la responsabilità di monitorare la situazione in occasione delle prime due serate danzanti effettuate da alcuni stabilimenti balneari di Marina di Ravenna. Estraggo alcuni passi dai reportage impressionanti che ha diffuso. Sabato 7 aprile: “…pienone di gente all'interno del locale, moltissimi giovani che occupavano la spiaggia libera e un gran via vai su e giù per la duna…. massima concentrazione di giovani, sia dentro che fuori dal locale (un altro)… visto la presenza di giovanissimi ragazzi e ragazze minorenni, di cui molti sotto i sedici anni…”; sabato 21 aprile: “situazione invariata rispetto a due settimane fa...continua la presenza di moltissimi giovani, probabilmente di età compresa tra i 14 e i 17 anni”. E non gira solo alcool, alla faccia di tutte le ordinanze del sindaco, ma droga a go-go. Colpirne uno per educarne cento? È una storiella che non beve più nessuno. Serve quel radicale cambio di marcia sul fronte dell’ordine pubblico e della sicurezza, che Lista per Ravenna invoca ad ogni propria segnalazione di degrado, spesso mal sopportata. Bisogna innanzitutto salvare da questa deriva i nostri giovani e giovanissimi. Ne va del futuro della comunità". 

Commenti

Alcool ai minorenni

Concordo in pieno con l'affermare la proibizione alla vendita di alcool ai minori,ma sono anche dell'idea di una maggiore fermezza da parte dei genitori i quali dovrebbero dotarsi dello strumento per rilevare presenza di alcool e di conseguenza applicare delle sanzioni severe

 

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