17 settembre 2009 - Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo, Cronaca

Ravenna piange i militari italiani

Messaggi di cordoglio da parte della comunità. Bandiera della città a mezz’asta in segno di lutto

Tutta comunità ravennate si stringe intorno alle famiglie dei militari vittime dell’attentato a Kabul. Messaggi di solidarietà e cordoglio sono arrivati da vari esponenti della comunità ravennate. Il sindaco Fabrizio Matteucci ha fatto esporre la bandiera della città a mezz’asta in segno di lutto.
 

“Ho appreso con profonda tristezza - commenta il presidente della Provincia, Francesco Giangrandi - dell’efferato agguato terroristico avvenuto in Afghanistan, in cui hanno perso la vita 6 parà della Folgore che assolvevano ai propri doveri nell’ambito della missione Isaf, e 15 civili afghani. In questa dolorosa circostanza esprimo all’esercito italiano, a nome della giunta, del consiglio e di tutta la comunità provinciale, i miei sentimenti di cordoglio, di solidarietà e di intensa partecipazione. Ai nostri soldati caduti e alle loro famiglie va il nostro e il mio pensiero, commosso e solidale, per le vittime innocenti di tanta cieca, inumana violenza”.
 

Anche il Pd provinciale e il segretario Alberto Pagani aderiscono alla manifestazione indetta in piazza del Popolo. “I Democratici della nostra provincia parteciperanno. Ovviamente è sospesa la manifestazione nazionale per la libertà di stampa prevista per sabato, così sono soppressi i pullman in partenza per Roma. Allo stesso tempo la nostra battaglia per la libertà di stampa non si ferma, nelle prossime giornate proporremmo iniziative mirate”. Il consigliere regionale del Pd Miro Fiammenghi ritiene necessaria un’operazione diplomatica internazionale.
 

“Nell’aderire con convinzione all’invito a manifestare di domani – dice Miria Venzi, capogruppo in consiglio comunale di Sinistra Democratica - ci uniamo al dolore delle famiglie dei soldati caduti e alla sofferenza dei loro compagni feriti.
Nel contempo chiediamo che sulle modalità e sull’opportunità dell’intera missione in Afghanistan, ci sia una riflessione seria, franca e immediata. La parola ‘ritiro’ non può e non deve essere più un tabù”.
 

Per il capogruppo Ulivo-Pd Andrea Maestri,  “si tratta di morti sul lavoro, si tratta di morti innocenti.
Le autorità italiane dovranno sollecitare ogni iniziativa utile a scongiurare il ripetersi di gravi episodi che minacciano l’incolumità e la stessa vita dei nostri soldati. E dovranno adoperarsi per assicurare alla giustizia i responsabili di questa barbara strage”. Messaggi di cordoglio sono arrivati anche da Giancarlo Frassineti, segretario provinciale dell’Udc, e da Sergio Covato, capogruppo in Consiglio comunale di An: secondo il consigliere oggi occorre stringersi sempre di più intorno alle Forze armate.

Legacoop, Confesercenti e Cisl, esprimendo il proprio dolore, annunciano la loro partecipazione alla commemorazione di domani. La Cgil esprimendo profondo cordoglio alle famiglie, si augura la più pronta e piena guarigione dei militari feriti ed esprime il suo cordoglio per tutte le altre vittime dell’attentato. “Adesso – dice il segretario Marcello Santarelli - è il momento del dolore e della solidarietà per questo aderiamo alla manifestazione indetta dal Sindaco di Ravenna.

Roberto Petri, capo della Segreteria del Ministro della Difesa, apprezzando la sensibilità dimostrata dal sindaco e dall’Amministrazione Comunale, rientrerà appositamente da Roma per partecipare alla manifestazione, “per ricordare nostri ragazzi caduti a Kabul e manifestare la nostra gratitudine nei confronti delle forze armate”.
 

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