14 maggio 2012 - Ravenna, Agenda, Arte

La mostra del Mar raccontata a Casa Melandri

A cura di Claudio Spadoni e Alberta Fabbri

Martedì 15 maggio alle 18 presso la Sala D’Attorre di Casa Melandri Claudio Spadoni ed
Alberta Fabbri presenteranno la mostra del Museo d’Arte della città di Ravenna "Testori e la grande pittura europea". Il curatore e la storica dell'arte illustreranno la mostra con proiezioni commentate. All'evento parteciperà anche il presidente del Mar Uber Dondini.

Dopo le mostre dedicate a Roberto Longhi (2003), a Francesco Arcangeli (2005) e a Corrado Ricci (2008), il MAR Museo d'Arte della Città di Ravenna prosegue la sua indagine su figure di primo piano della critica d'arte, rendendo omaggio a Giovanni Testori (1923-1993) con “Miseria e splendore della Carne. Caravaggio, Courbet, Giacometti, Bacon... Testori e la grande pittura europea”, aperta fino al 17 giugno 2012.
La mostra si inserisce nella programmazione del museo dopo le vaste rassegne dedicate ai Preraffaelliti (2010), in collaborazione con l’Ashmolean Museum di Oxford, e “Arte in Italia nel secondo dopoguerra” (2011), ed è curata da Claudio Spadoni.

 

Il percorso della mostra si articola in diverse sezioni dedicate ai vari periodi della storia dell’arte studiati dal critico milanese e agli artisti da lui amati, a partire dai suoi primi scritti su Manzù, Matisse, Morlotti, poi i francesi Courbet e Géricault; dagli approfondimenti e le riscoperte sulla linea della pittura di realtà in Lombardia del ‘500 (Gaudenzio Ferrari, Foppa, Savoldo, Romanino, Moretto) e del ‘600 (Moroni, Ceresa, Fra Galgario, Ceruti), i “manieristi” lombardo piemontesi (Cerano, Morazzone, Tanzio da Varallo, Daniele Crespi, Cairo) accompagnati da Caravaggio, sua grande passione dichiarata, passando attraverso l’attenzione a figure della Nuova Oggettività (Dix, Grosz, Radzwill), Nuovi Selvaggi (Fetting, Hodicke, Zimmer, Salomè) e Nuovi Ordinatori (Albert, Chevalier, Schindler, Merkens), e artisti come Bacon, Giacometti, Sutherland, Sironi, Guttuso, Gruber, Marini, Vacchi, Varlin, Jardiel, Vallorz, Rainer – per citare alcuni nomi – per giungere fino a Cucchi e Paladino. Di ognuno di questi artisti saranno esposte diverse opere, in alcuni casi quelle stesse scelte e possedute da Testori. La rassegna presenta anche un omaggio Testori con selezione di ritratti fra i tanti eseguiti da diversi pittori per lo studioso.

 

Ingresso libero
 

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