Al cinema Corso continua il focus sul Tibet

Nuovo appuntamento con ‘Ravenna Festival d’essai’
"The reincarnation of Khensur Rinpoche"
21 maggio 2012 |  Spettacoli | Agenda | Ravenna |

Il focus sul Tibet  proposto da ‘Ravenna Festival d’essai’ continua al cinema Corso lunedì 21 maggio con una doppia proiezione, “The reincarnation of Khensur Rinpoche” che apre la serata alle ore 21 e a seguire il sequel “The Thread of Karma”. I due film dei registi Ritu Sarin e Tenzing Sonam rappresentano un lungo filo rosso sulla reincarnazione dei monaci buddisti, un punto di vista a 16 anni di distanza uno dall’altro sui significati del Karma.

 

The reincarnation of Khensur Rinpoche (1991, 50 min) racconta di un monaco di 47 anni che vive in un monastero di rifugiati tibetani nel sud dell’India. Il suo maestro spirituale, Khensur Rinpoche, un lama assai riverito, è morto da quattro anni. In base ad una credenza tibetana, presto si reincarnerà ed è sua responsabilità, in quanto suo più vicino discepolo, trovare la reincarnazione e custodirlo. Il film segue la ricerca di Choenzey e la sua futura scoperta di un vivace ma dolce bambino di quattro anni, riconosciuto come la reincarnazione da Sua Santità il Dalai Lama e dall’Oracolo dello Stato tibetano.
The Thread of Karma (2007, 50 min) rivisita la reincarnazione di Phara Khenchen Rinpoche, nel monastero di Drepung, dove è stato cresciuto in base alle antiche tradizioni della vita monastica buddhista tibetana. Choenzey, il suo devoto discepolo continua a prendersi cura di lui. Il film offre uno sguardo intimo nella vita di un giovane monaco, mentre aspira ad essere all’altezza della reputazione della sua precedente incarnazione ed esplora la toccante relazione con le due persone a lui più vicine, l’aiutante e il maestro spirituale, che gli erano legati nella sua precedente vita. Focalizzando su questi rapporti che trascendono l’esistenza, il film dipinge un toccante ritratto del Rinpoche anche come demistificazione della tradizione buddhista tibetana della reincarnazione.

La rassegna si chiuderà, lunedì 28 maggio, con “The Shadow circus: The CIA in Tibet”. La proiezione sarà preceduta dall’incontro con i registi Ritu Sarin e Tenzing Sonam.
 

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