24 maggio 2012 - Ravenna, Cronaca

Ravenna, metti un'estate con "aste fumanti" e i costumi di Sodoma

L'associazione Femminile Maschile Plurale contro il manifesto 'hot' di una discoteca

Non si placa la polemica sull''immagine hot utilizzata dal locale Touchè di Marina di Ravenna. Anche Serena Simoni, presidente dell'associazione "Femminile Maschile Plurale" di Ravenna interviene sulla questione con un punto di vista singolare che pare destinato a fare ulteriormente discutere.

 

"Ricomincia l'estate e ricominciano a comparire le immagini della nostra riviera che associano il corpo femminile al sesso - spiega Simoni. Non che i corpi non debbano fare sesso come vogliono, per carità, ma proviamo a smontare un attimo quell'immagine di quella ragazza in bikini che viene trafitta da un'asta fumante nel di dietro.

Il messaggio contenuto nell'immagine viene definito "simpatico e scherzoso", ma provate a pensare che al posto della modella ci sia vostra figlia o vostra sorella, o magari voi stesse/i (parlo anche ai maschi che leggono) ... forse la cosa diventa meno divertente

La ragazza testimonial è quella che veicola l'idea della ragazza-tipo che possiamo trovare in questo locale. Molto carina in effetti. Anche molto svestita, in effetti. Ma siamo al mare.

Eppure, c'è dell'altro: la ragazza prototipo del locale, si diverte solo se fa sesso (un'asta fiammante nel di dietro a quello ci fa pensare), perchè non ci viene presentata mentre chiacchera, balla o fa quello che effettivamente si vede alle feste.

In più, alla ragazza-tipo del locale, piace solo un particolare tipo di divertimento sessuale: l'essere sodomizzata. Un sesso passivo e - a giudicare dal mezzo che viene usato - neanche tanto piacevole, anzi violento.

Chi ne sa qualcosa delle pubblicità, sa che essa fa leva sui desideri delle persone (obiettivo: comprare). Spesso induce anche desideri a chi non li ha (per lo stesso motivo). Per estensione, il messaggio induce a pensare che tutte le donne giovani vanno a divertirsi nei locali con la speranza di essere sodomizzate con violenza. E anche, che quello è il desiderio principale dei giovani maschi nei confronti delle ragazze (far loro male, con un membro raffigurato come un accendino di grandi dimensioni).

L'utilizzo iperbolico e paradossale del linguaggio pubblicitario non cambia il senso di quello che contiene il messaggio.

E' per questo motivo - e non perchè siamo bacchettoni o femministe - che quella immagine è lesiva sia nei confronti delle giovani donne, che nei confronti dei giovani uomini. L'associazione che rappresento - Femminile Maschile Plurale - è formata da donne e uomini che da anni si impegnano per cercare di pensare che i generi F/M possano essere pensati diversamente, così come il loro rapporto. E tutte/tutti di FMP pensiamo che quella immagine non sia erotica, ma solo violenta, in particolare sulle donne.

Diamo quindi solidarietà alla posizione espressa giustamente dal gruppo "Verso la casa delle donne" di Ravenna che ha collegato quell'immagine alle quasi 60 donne uccise in Italia da gennaio ad oggi. Siamo il paese con più omicidi seriali di donne al mondo dopo gli Stati Uniti. Forse è il caso di ricordarselo anche quando si fa una locandina pubblicitaria".

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