Ravenna, battaglia contro il progetto nell'area dell'ex caserma
Lista per Ravenna annuncia per domani la partenza della campagna per salvare l’area archeologica dell’ex caserma Alighieri dalla “cementificazione che il Comune vorrebbe introdurvi – spiega una nota -, edificandovi una serie di palazzine e un parcheggio a silos di 11 metri”. Ne è a capo Alessandro Garofalo, coordinatore territoriale della lista civica, che ha predisposto il manifesto base su cui è incentrata la campagna e altro materiale illustrativo destinato alla divulgazione.
“L’area della caserma Dante Alighieri – prosegue la nota - registra il più alto valore di potenziale archeologico della città. La tradizione storico-erudita indica che nella zona erano situati l’Anfiteatro, il tempio di Apollo e quello di Mercurio e di Bacco; ed è certo che l’area faceva parte integrale dell’impianto urbano antico, almeno a partire dal III sec. a.C. Prove archeologiche non sono mai state effettuate. Scopo principale di Lista per Ravenna è che, prima di dare avvio a qualsiasi nuova edificazione su quest’area, e anche se non saranno previste parti interrate, siano condotte indagini approfondite, coi sistemi tecnologico-scientifici più avanzati e non invasivi, perché si dimostri il potenziale archeologico esistente e sia portato alla luce e fatto conoscere al mondo”.
I primi due appuntamenti sono in programma questa settimana.
Domani, lunedì 28 maggio, Alessandro Garofalo coordinerà una 'task force' che parteciperà all’iniziativa “La Fabbrica del Museo”, presso il museo di Classe, organizzata per fare il punto sul futuro patrimonio archeologico della città. “Sarà l’occasione per richiamare l’attenzione delle autorità locali e degli ospiti d’eccezione, tra cui il presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali, prof. Andrea Carandini, e del sottosegretario di Stato ai Beni culturali, arch. Roberto Cecchi, sul fatto che il più grande patrimonio archeologico della città è “sotto” l’ex caserma e non può essere ulteriormente e definitivamente “sotterrato” da masse cementizie improprie”.
“Giovedì – spiega Lista per Ravenna -, la variante urbanistica sulla caserma Dante Alighieri, adottata il 22 dicembre scorso, sarà definitivamente approvata dal consiglio comunale, dopo che avrà votato una per una le 18 osservazioni presentate, di cui 14 di Alessandro Garofalo a nome di Lista per Ravenna e 4 del dott. William Vandini, già direttore dell’ARPA di Ravenna: tutte contrarie alla cementificazione dell’area e favorevoli al recupero archeologico. Nella commissione consiliare Assetto del territorio, hanno dato luogo ad un’accesa discussione, che ha portato ad accogliere, in tutto o in parte, alcune osservazioni di Garofalo migliorative del piano, ma non i punti principali, che sono la contrarietà all’autosilo e soprattutto la richiesta che non si dia il via ad alcuna nuova edificazione senza aver compiuto le indagini archeologiche sul sottosuolo. Presenteremo, al riguardo, insieme al Movimento 5 Stelle, alcuni emendamenti alle proposte di voto elaborate dagli uffici a seguito del parere della commissione consiliare. Ma, se saremo battuti da un voto politico, abbiamo mezzi e strumenti, che stiamo mettendo a punto, per convincere chi di dovere a imporre le ragioni della storia e del futuro della nostra città su quelle della politica miope, senza cultura e senza lungimiranza”.
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E fino adesso perchè siete
E fino adesso perchè siete stati zitti??Se c'era tanto ben di dio sotto la caserma perchè non occuparsene prima???E perchè non fare analoghe battaglie anche per il ponte interrato in via salara e quello sotto piazza caduti???mah.....certe "battaglie" le vedo poco disinteressate!!!
Lista per Ravenna e l'Esercito
Che Lista per Ravenna fosse in grado di "fare sloggiare" l'Esercito Italiano dagli spazi legittimamente occupati da decenni, lo vedo assai poco probabile.
Oltre tutto, si sapeva da anni che il sito si sarebbe prima o poi reso libero e così, finalmente, è stato. Adesso, occorre un impegno dei Beni Culturali, per un'analisi approfondita del sito: non ci sono case da abbattere o diverse destinazioni a danno dei privati.
Sarebbe bello sapere che i nostri amministratori sono dalla parte della cultura e non del soldo di appalti, subappalti ed oneri vari di urbanizzazione... purtroppo, non si sente verbo, da quella parte.
Ravennate
Se sará il caso bisognerá
Se sará il caso bisognerá organizzare presidi o sit-in in loco;è vergognoso quello che sta facendo la nostra amministrazione.
Sig. SIM, già quando fu
Sig. SIM, già quando fu approvata la scheda dell’ex caserma nel Piano Operativo Comunale sollevai (e fui l’unico), sia in commissione urbanistica che poi in consiglio, il problema dei giacimenti archeologici in quest’area, segnalando pubblicamente (Lei dov’era? I giornali non li leggeva?) che la Soprintendenza Archeologica dell’Emilia-Romagna aveva scritto al Comune il seguente parere: CASERMA DANTE ALIGHIERI - L’area presenta un’alta potenzialità archeologica dovuta alla presenza nella parte sud-ovest delle mura tardo antiche e per la presenza dell’antica strada basolana che da Port’Aurea conduceva al centro della città; sebbene non siano noti dati archeologici riferibili alla zona, si ritiene tuttavia la criticità sia alta per la probabile presenza di strutture insediative che dall’età romana pervengono fino a quella medioevale”. E da allora, in ogni occasione e in ogni sede, ho sostenuto quello che Lei sembra aver conosciuto solo oggi. In quanto poi ai ritrovamenti in via Salara e piazza dei Caduti, non siamo certo stati zitti, ma non siamo stati noi a decidere di non farne niente. Il problema della caserma, in questa fase, non è lo stesso, perché noi chiediamo che prima di edificare si facciano i sondaggi più appropriati (che non vogliono fare) per conoscere “cosa c’è sotto”. E stia pur tranquillo: se si scopriranno resti che abbiamo ragione di credere siano di immenso valore, ci batteremo perché non restino sotterrati. Alvaro Ancisi
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